Cioccolato, Mon Amour!

by United Blogs of Benetton on: ottobre 16th, 2014

Tutti l’hanno assaporato almeno una volta. Cibo degli dei per gli antichi Maya, desiderio irrefrenabile per i bambini più golosi, croce e delizia per tutte le donne. Avete già capito di cosa si tratta? Ma del cioccolato, assoluta incarnazione del piacere per il palato!

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Se per molti di voi il cacao è solo un cibo proibito durante la dieta, sappiate che per un ragazzino di nome Charlie ha rappresentato l’occasione della vita.

Proprio così, stiamo parlando di “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, capolavoro della letteratura per l’infanzia poi diventato film di successo (ben due volte), che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione. Una storia di amore per la famiglia e rivincita dei buoni, scritta nel 1964 da Roal Dahl e interamente ambientato nel mondo del cioccolato.

Se siete rimasti estasiati dai gusti ideati da Willy Wonka e sognate di sbirciare nella sua celeberrima fabbrica, lasciatevi tentare dall’Eurochocolate (www.eurochocolate.com)! Dal 17 al 26 ottobre, in Italia nel cuore di Perugia, andrà in scena la ventesima edizione del Festival europeo dedicato al cioccolato. Un’irrinunciabile opportunità per assaggiare le praline e barrette più prelibate, create ad arte da maître chocolatier di fama internazionale.

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Amate il cioccolato, ma siete stanche di dover decidere fra bianco, fondente e al latte? Mettete alla prova le vostre papille gustative con le produzioni più originali a livello mondiale (no, non stiamo parlando della versione al peperoncino!). Largo a barrette al wasabi e al ketchup per gli amanti dei condimenti. Praline al parmigiano, bastoncini al bacon e fondenti al french toast per gli appassionati della colazione continentale. E per i più coraggiosi? La scelta è fra latte di cammello oppure sangue di maiale… Vi sfidiamo a provarli tutti!

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Temete per la vostra linea? Non associate il cioccolato solo alle calorie, ma anche ai suoi tanti benefici. Ricco di flavonoidi che contrastano l’invecchiamento cellulare, fonte di vitamine e minerali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e antidepressivo naturale che aumenta il livello di serotonina ed endorfine, è capace di donarvi un bel sorriso e più ore di sonno. Cosa chiedere di più?

Un modo alternativo di sperimentare i suoi effetti positivi? Provate uno dei percorsi benessere incentrati sul cacao! Regalatevi un massaggio al cioccolato caldo, che dilata i pori e rilassa il corpo. Oppure immergetevi in un bagno aromatizzato al cacao, perfetto per un pomeriggio da passare in compagnia di qualcuno di speciale.

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In fondo, si sa, al cioccolato è impossibile resistere!

 
 

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 La Gondola, tra miti e leggende

by United Blogs of Benetton on: ottobre 8th, 2014

Vietato lasciare Venezia senza esserci saliti almeno una volta.

Stiamo parlando della gondola: il simbolo della città accarezzata dall’acqua. Un’opera ingegneristica che combina sapientemente 280 pezzi diversi e ben 8 essenze di legno; il tutto saldato a regola d’arte nelle curve sinuose della Signora della Laguna, lunga all’incirca 11 metri e rigorosamente asimmetrica – considerata la maggior ampiezza del lato sinistro – per consentirne la conduzione con un unico remo, manovrato appoggiandolo alla fòrcola.

Un’opera tutt’altro che semplice, la cui realizzazione richiede mesi di lavoro e precise competenze che si rifanno a un’arte antica con oltre mille anni di storia, purtroppo, al giorno d’oggi, sempre meno professata.

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Intorno a questa imbarcazione unica e seducente sono nate, nei secoli, storie e leggende che oggi vengono tramandate come parte del fascino della città lagunare. Tra le più accreditate ve ne sono almeno due.

La prima si rifà al mito religioso di San Giorgio e all’uccisione di un terribile drago che abitava la Laguna avvenuta per sua mano. Non a caso, l’isola di San Giorgio e il suo convento, di fronte a S. Marco, avevano lo scopo di placare l’ira del drago grazie ai canti e alle preghiere dei monaci.

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Un’altra leggenda ha per protagonisti una coppia di giovani innamorati in cerca di un rifugio per nascondere agli occhi dei curiosi la loro felicità. Ad aiutarli una falce di luna incandescente che, commossa dalla passione dei due giovani, si lasciò cadere in mare, sacrificando il proprio bagliore, per accogliere i due amanti. Da qui nasce la caratteristica forma della gondola, a falce di luna appunto, che tutti conosciamo.

Ma sono decine le leggende su questa strana imbarcazione, almeno quante se ne contano sulla storia di Venezia, tutte diverse e accattivanti, e sono spesso i gondolieri – conducenti e cantastorie – a raccontarle ai propri ospiti.

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E sì, perché trovarsi su una gondola è come accedere ad un sogno, alla carrozza “lagunare” di una moderna Cenerentola che non corre sull’asfalto ma su un tappeto di canali… cullata dal silenzio e dall’eterno beccheggiare, mentre scorrono nei suoi occhi gli scorci più incantevoli.

Un tête-à-tête al chiaro di luna è proprio quel che avevi in mente? Non esitare a domandarlo… se il tuo principe azzurro è speciale come sembra, troverà senz’altro il modo di regalarti questo sogno.

 
 

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 Un sorriso vi cambia la vita

by United Blogs of Benetton on: ottobre 2nd, 2014

Un giorno senza un sorriso è un giorno perso, sosteneva Charlie Chaplin, uomo che ha dedicato la propria esistenza a rallegrare il mondo. Oggi vogliamo ricordare che il sorriso è il vero sale della vita e merita di essere celebrato con una ricorrenza speciale.

Il 3 ottobre 2014 si festeggia, infatti, la 15° Giornata Mondiale del Sorriso, un evento nato recentemente, esattamente nel 1999, dalla mente di Harvey Ball. Questo artista ed imprenditore statunitense ha fatto dell’allegria una vera e propria missione: nel 1963 ha ideato ciò che sarebbe diventato il simbolo del sorriso: lo smiley!

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Proprio così! In occasione di una campagna pubblicitaria per una compagnia di assicurazione, Ball ha concepito questa faccina gialla sorridente per accrescere il morale dei lavoratori.

Un’idea, quella di Ball, tanto geniale quanto semplice che lo ha reso famoso in tutto il pianeta, espandendosi in tutti campi: letteratura, pittura e cinema. Come dimenticare la celeberrima scena del film premio Oscar “Forrest Gump” in cui Tom Hanks, pulendosi il volto su una maglietta gialla, dà vita al conosciutissimo simbolo sorridente? Non ditemi che avevate davvero creduto che fosse andata così!

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Ball, nel timore che lo smiley stesse perdendo il suo significato più profondo per via dell’utilizzo commerciale senza freni, alla fine degli anni ’90 ha deciso di istituire il World Smile Day. Un giorno da dedicare interamente all’allegria e ad atti di gentilezza verso il prossimo, per ricordare che basta un piccolo gesto a cambiare la vita (o la giornata) di chi ci circonda.

Oggi, la Harvey Bell Smile World Foundation perpetua la sua missione. Il motto della fondazione è: “Fai un gesto di gentilezza, aiuta qualcuno a sorridere!”. Allora perché non decidere di dedicare questa giornata a donare gioia ai nostri cari o a qualche sconosciuto? Il sorriso è contagioso!

Lo sapevate che bastano solo dodici muscoli per sorridere, mentre ben settantadue per tenere il broncio? Tutta fatica sprecata.

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La bellezza del sorriso è innegabile e oggettiva. Da sempre, è soggetto e fonte di ispirazione degli artisti di tutti i secoli, presenti nei musei più famosi del mondo. Qualche esempio?

L’opera più antica è l’Apollo di Veio, una scultura di terracotta risalente alla fine del VI secolo a.C., conservata nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Con un sorriso così beffardo, vale la pena del viaggio!

Volete proprio farvi quattro risate? A Gardone Riviera potete vedere la “Maschera dell’Idiota”. Scolpita nel marmo da Adolf Widt nel 1918, rappresenta la risata energica che conquistò anche Gabriele D’Annunzio.

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Lasciatevi conquistare dal sorriso sexy della “Marilyn” di Andy Warhol, riprodotta ossessivamente a partire dal 1962. La fissazione dell’artista lo portò a replicare l’immagine dell’attrice costantemente, permettendo a diversi musei di esporla nel corso degli anni: MoMa di New York, Tate di Londra o The Warhol Museum di Pittsburg: senza contare le diverse mostre itineranti… Impossibile perdersela!

Ultima ma non per importanza, la donna il cui sorriso continua a stregare da secoli… “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci. Dipinta tra il 1503 e il 1514, rappresenta il volto più enigmatico e ipnotico della storia dell’arte. Unitevi al gruppo di turisti che ogni giorno visitano le sale del Louvre di Parigi per poter godere di questa opera trascendentale… Il suo sguardo ammaliatore e sorriso ingannatore vi ripagherà.

Sorridi! È un gesto che può cambiarti la giornata!

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 Un tubino è per sempre

by United Blogs of Benetton on: settembre 24th, 2014

Ogni donna ne possiede almeno uno. Custodito nell’armadio come un piccolo tesoro da sfoggiare all’occorrenza: per occasioni eleganti, ma anche informali.

Stiamo parlando del tubino nero o little black dress (abbreviato in “LBD” per le più fashioniste) o, ancora, petite robe noir (per chi ama la lingua francese). Comunque lo si chiami, il tubino è una vera e propria icona di stile. Dove nasce? L’idea geniale è stata concepita da Coco Chanel nei lontani anni ’20 che, grazie al suo spirito innovativo, ha creato un abito moderno e senza troppi fronzoli. Il tubino più celebre di tutti i tempi è quello indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Un outfit che sorprende per eleganza e gusto! Si tratta di un lungo abito in raso senza maniche che presenta sulla schiena un taglio molto particolare. Insomma, un vestito da sogno che tutte vorrebbero indossare.

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Audrey (Holly) lo chiamava ironicamente “la mia tenuta da lavoro” ed è considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento e del costume del ventesimo secolo.

Nel 2007, la rivista britannica Daily Mail realizzò un sondaggio fra i suoi lettori, per scegliere il capo d’abbigliamento che non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna: il più votato risultò essere proprio il tubino di Breakfast at Tiffany’s che si piazzò al primo posto, davanti ai jeans e al Wonderbra.

Il LBD, inoltre, rappresenta tanti aspetti in un solo abito. Sofisticato, ma minimalista. Raffinato, ma semplice. Comodo ma ricercato. È un concentrato di deliziose contraddizioni, proprio come noi donne!

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È un vero e proprio caposaldo del guardaroba femminile: classico, ma non impegna. Sembra una frase fatta ma è davvero così! Il suo non-colore per eccellenza la dice già lunga: non è invadente nè eccessivo e ,dall’altro lato, non passa nemmeno inosservato. Immancabile nella wishlist delle fashion addicted, ma anche un valido aiuto per le ragazze meno esperte, in cerca di un look femminile e… last minute.

I motivi per adorarlo sono molti:

Primo, il tubino può essere indossato anche ogni giorno! Quel tocco di classe che rende il look perfetto in ogni occasione.

Secondo, il little black dress si adatta facilmente ad ogni silhouette. Noi conosciamo bene i nostri difetti e facciamo di tutto per minimizzarli, scegliendo sapientemente forme e modelli.

Terzo, è “democratico”. La sua innata eleganza e le sue linee semplici gli permettono di essere raffinato anche senza spendere cifre da capogiro.

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United Colors of Benetton, nella sua collezione autunno inverno 2014, si è ispirata al modello più classico e ad abiti che reinterpretano il tubino in chiave più chic, introducendo scolli e pizzi. Scegli il tuo!

 
 

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 Brindiamo all’autunno!

by United Blogs of Benetton on: settembre 18th, 2014

Ok, bisogna accettarlo. L’estate è finita.

Tutti ormai sono tornati alla routine della città. Delle vacanze non resta che una fotocamera strapiena di immagini del mare e una leggera abbronzatura che velocemente sbiadisce.

Non focalizzatevi sul pallore che pian piano avanza sulla vostra pelle (o non l’ha mai abbandonata). Concentratevi sull’aspetto positivo: chi si è goduta appieno l’estate è senza dubbio l’uva!

Vi state chiedendo: che c’entra adesso l’uva?

C’entra, eccome. Se le vostre ultime ferie sono state deludenti e l’unico bagno che siete riusciti a fare è stato sotto un temporale mostruoso, allora è proprio l’uva che corre in vostro soccorso!

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Settembre, ottobre e novembre non sono solo sinonimi di trench coat e stivali nuovi. Sono anche i mesi dedicati alla tradizionale raccolta degli acini maturi nei vigneti, pronti a passare attraverso le mani sapienti di maestri della lavorazione e creazione dei vini più pregiati.

Sono innumerevoli le cascine, tenute e cantine che oggi offrono la possibilità di un’avventura fra le vigne, in un ritorno al passato ricco di tradizione e pace.

Non siete in grado nemmeno di cogliere un’oliva dal vasetto? Non temete!

Un team di esperti vi affianca in questa esperienza, illustrandovi non solo la tecnica, ma anche le radici di un’arte millenaria. Circondati dalla natura, nel silenzio dei campi, assaporate la soddisfazione di cogliere ogni singolo chicco, per poi vederlo trasformarsi in un prodotto prestigioso.

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La gita infatti non si ferma alla vendemmia, ma prosegue con la scoperta delle cantine. Potrete testare il gusto corposo dei vini nati dagli stessi vigneti che avete appena visitato, accompagnati da degustazioni di salumi, formaggi, carni e verdure a km zero. Una vera full immersion nella cultura e tradizione del luogo.

Non volete farvi mancare proprio nulla (o avete un po’ esagerato col Merlot)?
Approfittate del fine settimana e prenotate un soggiorno nella cascina. Dopo la fatica rinfrancante della vendemmia, potrete godere del riposo di una notte respirando l’aria pulita della campagna.

 

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E al risveglio, pronti a una ricca colazione con prodotti freschissimi e preparati artigianalmente… Un “detox” spirituale e fisico.

Alla fine del weekend, rientrate riposati e in armonia col mondo. Mi raccomando, non dimenticate di portarvi a casa un paio di bottiglie del vostro vino, da far assaggiate con soddisfazione alla prossima cena. Obbligatorio vantarsi!

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Indecisi sulla destinazione? L’Italia è perfetta se prediligete i sapori classici di un dolce Passito di Pantelleria e di un ricco Barolo piemontese. Oppure optate per la Francia, nello specifico per le regioni di Bordeaux e Champagne per degustare i loro vini più rinomati. Se cercate qualcosa di nuovo, volate negli Stati Uniti per sorseggiare uno Chardonney o un Zinfandel, e godetevi il mite autunno californiano. Per voi vacanza è sinonimo di “movida”? Dirigetevi in Spagna, che con il suo Cava frizzante e il liquoroso Amontillado non delude nemmeno i palati più raffinati.

Dopo un weekend di vendemmia ogni cin cin non sarà più lo stesso. Qual è la vostra meta ideale?

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 Chi ben comincia…

by United Blogs of Benetton on: settembre 10th, 2014

Insomma, settembre è un po’ come l’inizio dell’anno. E come ogni primo gennaio che si rispetti, arriva puntuale la lista dei buoni propositi. Ecco la nostra che, se anche non vi sarà utile, almeno vi strapperà un sorriso:

  1. 1. Colazione da…vip

Il buongiorno si vede dal mattino! Aboliamo il caffè in piedi in cucina prima di uscire o, peggio, al bar sgomitando fra gente più nervosa di noi. Alziamoci un quarto d’ora prima del solito (su dai, non è una tragedia!), sfoderiamo le tovagliette più glamour e la tazza che ci piace tanto. Un succo d’arancia fresco, un cappuccino “home made” e una tazza di cereali, d’obbligo. E se siamo in vena di peccati di gola, concediamoceli! Un buon cornetto in forno o addirittura dei pancakes dolci per una colazione all’americana. Semplice no?

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  1. 2. Sotto una buona stella

Abbiamo la certezza che sarà una giornata disastrosa perché Giove in Capricorno allontana nuove interessanti conoscenze e ci propina giornate di lavoro più intense del solito? È davvero ora di “disintossicarsi” da questa mania decisamente demodé! Come? Leggiamo le previsioni non di oggi, né di domani ma… di ieri. A cosa serve? Proprio a niente, se non ad aumentare notevolmente il nostro buonumore mentre constatiamo che nulla di ciò che è stato scritto si è avverato! Ci sembra poco?

  1. 3. Keep calm &…

Ce lo ripetiamo spesso, ma raramente lo facciamo: prendiamo la vita con filosofia! Il primo passo è non prendersi troppo sul serio, il secondo è ripetere mentalmente “Keep calm” non appena qualcuno tenta di farci arrabbiare. Attenzione: questo mantra porta dipendenza e può bloccare il nostro viaggio verso il Nirvana!

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  1. 4. 10 e lode

Rivolgiamoci almeno un complimento al giorno. Abbiamo fatto un’ora in palestra dopo anni che non vedevamo un tapis roulant da vicino? Siamo atlete provette! Siamo andate a lavorare in bicicletta? Il Tour de France non aspetta che noi! Siamo riuscite a cuocere una torta senza carbonizzarla? Siamo degne di un super chef! Stiamo impazzendo..? Assolutamente no: la prima regola è esagerare!

  1. 5. Ti voglio bene…    

Cerchiamo di non dare tutto per scontato, a iniziare dalle persone che ci circondano. Ricordiamo a chi ci sta a cuore quanto sia importante per noi. Smettiamo di puntare la nostra attenzione solo sui difetti dei nostri cari: lasciamo da parte il fatto che il nostro compagno non abbia mai preso in mano un ferro da stiro, che la mamma è troppo ansiosa, o che la nostra migliore amica ci chiami solo quando è in emergenza. Esprimiamo liberamente il nostro affetto! Gli apprezzamenti fanno sempre piacere e chissà mai che i nostri vengano ricambiati… così potremmo smettere di farci complimenti da sole!

  1. 6. Pump delle mie brame

Un attimo di distrazione e abbiamo strisciato la carta di credito, auto-condannandoci ad avere nell’armadio ciò che mai avremmo pensato. Un paio di pump tacco 10 da cui cadremo al secondo passo. Una paio di pantaloni in stile etnico che non indosseremmo nemmeno ad un safari. Una mini gonna in paillettes che snobberebbe persino una cubista. Sfoggiamo questo assurdo campionario almeno una volta: ci vergogneremo oltremodo, ma non ci sentiremo troppo in colpa quando arriverà l’estratto conto!

  1. 7. Say cheese

Stampiamo le foto fatte con la macchina fotografica digitale o torniamo alla vecchia Polaroid e incolliamo tutto su un album, come facevano le nostre nonne e mamme. È un ricordo dal sapore un po’ vintage che invecchierà con il tempo, acquistando fascino, e che rimarrà per sempre… E, particolare non trascurabile, le rughe si notano di meno.

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  1. 8. Mi butto!

Mettiamo alla prova il nostro coraggio e facciamo qualcosa di adrenalinico. Azzardiamo il bungee jumping, le montagne russe o l’arrampicata. Qualunque sport estremo è perfetto, ma ricordiamoci di portare con noi una macchina fotografica, una telecamera o uno smartphone per documentare ciò che accadrà una sola e ultima volta nella vita.

  1. 9. Tutti ai fornelli

Sperimentiamo in cucina! Primi, secondi o dolci poco importa: mettiamoci ai fornelli e cuciniamo ricette inedite e sfiziose per amici, parenti e colleghi. Prima di deliziare le folle con i nostri manicaretti, non dimentichiamoci una cosa non altrettanto buona, ma decisamente utile: eliminiamo tutti i coperchi senza pentola che riempiono gli armadietti. Avremo più spazio per una macchina per fare il pane in casa: è facile da usare e potremmo sfornare panini e brioches da regalare ad amici e parenti. Un piccolo cadeaux che sarà sicuramente apprezzato!

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  1. 10. Chi ha arte ha parte

Improvvisiamoci interior designer: ad esempio, prendiamo alcuni bancali in legno e creiamo mobili eco-friendly. I vantaggi saranno molteplici: il conto in banca ci sorriderà e l’autostima salirà a livelli mai visti. Quando ce ne saremo stufati, potremmo sempre venderli spacciandoli come opere d’arte di un “famosissimo” designer svedese.

Last but not least…

  1. 11. Sì, viaggiare! (Ma dietro l’angolo)

Mesi e mesi di risparmio per programmare un viaggio che vediamo, come un miraggio nel deserto, per la prossima estate? Lanciamoci alla scoperta dei posti vicino a noi e divertiamoci anche nei weekend! Dietro l’angolo c’è un mondo tutto da scoprire. Pronti a partire?

 
 

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 Mostra del Cinema, le star sbarcano a Venezia

by United Blogs of Benetton on: agosto 27th, 2014

Cinema, cinema, cinema… anno che passa, mostra che viene!

Si alza il sipario sulla 71° edizione della Mostra del Cinema di Venezia e la Serenissima torna al centro del mondo della settima arte.

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Attori, registi e sceneggiatori di fama internazionale sbarcano al Lido, una delle più celebri isole veneziane. L’universo del grande schermo si trasferisce su quella sottile lingua di terra che si estende tra il Mar Adriatico e la Laguna, un vero e proprio angolo di verde ma altrettanto ricco di storia e cultura. L’architettura del centro con palazzi in stile Liberty, la frescura dei parchi e dei suoi viali alberati, le lunghe spiagge di sabbia, lo rendono tra i luoghi più adatti a riposarsi e a fare il pieno di energia e…anche di cinema!

Quest’anno, la giuria che ha il compito di assegnare l’ambitissimo Leone d’oro alla miglior pellicola è decisamente off Hollywood. Tanto che per la prima volta nella storia, il presidente è il compositore francese Alexandre Desplat, una scelta fuori dagli schemi come quella per la giuria formata da un gruppo di registi, attori e scrittori tutt’altro che mainstream: unici volti noti del grande schermo l’interprete inglese Tim Roth e l’italiano Carlo Verdone.

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L’onore di aprire le danze tocca ad Alejandro Inarritu con il suo Birdman or The Unexpected Virtue of Ignorance, pellicola in concorso con un cast stellare: Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone e Naomi Watts, tutti attesi sul red carpet. Già, proprio il famoso tappeto rosso veneziano, un rituale molto caro alla kermesse.

La folla si accalca intorno a quella passerella sfavillante per vedere da vicino i protagonisti dei loro sogni, per poter dire che esistono, con la segreta speranza di incontrarli. Quest’anno gli occhi sono puntati su uno dei miti del grande schermo, Al Pacino che sbarca in Laguna con due film.

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Con lui sulla passerella anche Willem Dafoe, Ethan Hawke, Bill Murray, e le attrici, Charlotte Gainsbourg, Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni.

Il red carpet diventa solo l’anticipazione di quello che sarà, perché niente è capace di farci sognare come una storia ben scritta, raccontata da un abile regista e interpretata magistralmente dai divi del grande schermo.

Il piacere e la curiosità nascono dal desiderio di assistere al frutto di un’arte corale, macchinosa e affascinante, le cui insondabili alchimie rimangono oscure, in molti casi, anche ai loro protagonisti.

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Quasi nessuno sembra in grado di spiegare quali ingredienti siano necessari per garantire ad una pellicola di ottenere un risultato degno di nota, quali lo trasformino in un flop, oppure, in un vero e proprio capolavoro. Forse solo davanti ai primi take, qualcuno riesce a cogliere il valore di un’opera allo stato embrionale, tutta ancora da rivedere e montare. E questo il pubblico lo percepisce, lo riconosce.

Lo stesso pubblico che sogna il Lido, la Mostra, le sue storie e le sue star.

 

 

 
 

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 Il primo eroe non si scorda mai

by United Blogs of Benetton on: agosto 20th, 2014

Li abbiamo sognati, invidiati, ammirati… armati di cappuccio e mantella sulle spalle abbiamo giocato ad imitarli nei lunghi pomeriggi della nostra prima infanzia. Abbiamo persino pregato di svegliarci una mattina armati dei poteri di cui erano dotati e poi, da un giorno all’altro, siamo diventati grandi… proprio noi che giuravamo non sarebbe mai accaduto.

Niente più maschere sul viso e tutine ultra attillate ma i ricordi quelli sì, restano vivi, incancellabili. Di chi stiamo parlando? Dei mitici eroi dei fumetti! Qualcuno conserva ancora il rametto di legno con cui ha cercato di  trasformare il pesce rosso nel principe azzurro e, pur rinunciando a volare più veloce della luce, il pensiero dei momenti in cui avvolgevi un pareo al collo del gatto, obbligando tuo fratello a chiamarti Superman, restituisce a quei ricordi tutta la forza e la vitalità dei bambini che eravamo.

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Di sicuro quei bambini vivono ancora dentro di noi; e se pur sognare ad occhi aperti sia ormai un retaggio del passato, è ancora possibile guardare alla vita con la stessa innocenza e entusiasmo di allora… come? Tornando, di tanto in tanto, a ravvivare certe passioni.

Un modo semplice e istruttivo per rispolverare i bei ricordi è quello di fare un giro tra i Festival del fumetto. Ce ne sono tantissimi, tutti diversi e divertenti.

In Italia, tra i più noti segnaliamo il Lucca Comics & Games, Festival internazionale dedicato al fumetto, al gioco e all’illustrazione, che si terrà a Lucca dal 30 ottobre al 2 novembre 2014 e il Romics, XVI edizione del Festival internazionale che si svolgerà a Roma dal 2 al 5 ottobre prossimi.

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Last but not least – come dire ultimi in ordine di apparizione ma al primo posto nella nostra orgogliosissima classifica -i talentuosi illustratori italiani under 40; artisti che hanno messo la loro creatività al servizio di grandi brand e di prestigiose testate straniere come il “New York Times” o “Le Monde”. Parliamo di Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati e Rubens Cantuni.Giovani adulti che hanno trovato il modo di coltivare, ogni giorno, la parte più estrosa e fanciullesca del loro animo creativo.

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In fondo non è quello che vorremmo tutti quanti? Ecco perché la nuova Collezione Undercolors of Benetton ha pensato di dare spazio alle emozioni dell’infanzia, di risvegliare il vigore dei bambini che eravamo e di quelli che oggi crescono ripercorrendo certe tappe: bambini di oggi e bambini di ieri, diversi per età ma accumunati dallo stesso inguaribile entusiasmo.

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Nei sogni, in fin dei conti, stanno le fondamenta di qualsiasi futuro. Piccoli e grandi, non smettete di sognare!

 

 
 

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 Limited Edition Arturo Elena: talento e avanguardia per la nuova collezione

by United Blogs of Benetton on: luglio 25th, 2014

Il bello dell’arte è che sei libero di scegliere cosa fare e come farlo. Sei libero, ogni giorno, di seguire le tue intuizioni. Chi ama scrivere sui muri, chi dipingere su una tela e chi, certe creazioni, avrebbe voglia di indossarle.

Arte prêt-à-porter! Un’idea su cui United Colors of Benetton ha deciso di investire. E per farlo punta in alto. Da sempre sensibile ai temi dell’arte, il marchio trevigiano coinvolge nel progetto Arturo Elena, illustratore spagnolo elegante e visionario: un vero artista nel suo genere.

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Arturo inizia presto ad operare nel campo della moda: lavora come Fashion Designer di collezioni uomo e donna a Toledo, Valencia, Barcellona fin quando, trasferitosi a Siviglia, nel 1992 decide di abbandonare quella strada per dedicarsi esclusivamente all’illustrazione.

Ha appena capito che ciò che lo appassiona non è fare lo stilista ma dare corpo a ciò che altri hanno solo immaginato, rappresentarne i desideri. E impara a farlo molto bene, aggiudicandosi riconoscimenti nazionali e internazionali. In pochi mesi, le sue creazioni compaiono tra le pagine delle più prestigiose riviste di moda spagnole e straniere, come Elle, Telva, Mujer Hoy, Yo Dona, Cosmopolitan. Lo sente: è roba sua, la sua materia, la sua anima, tanto da arrivare ad inventare un’altra grafica, un tratto che ricorda la maestria di uno scultore.

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Le sue modelle sono giunchi sinuosi e impalpabili, icone d’eleganza disegnate al solo scopo di dare anima ai capi che indossano, figure agili ed eteree che sfuggono dalle dita del loro creatore e paiono danzare tra l’inchiostro delle pagine come ologrammi flessuosi, inafferrabili da un lato ma capaci di trasmettere anche un’immagine di forza, di compita decisione, quasi fossero in procinto di saltar fuori dalle tavole per sfilare sotto i tuoi occhi.
Una cifra stilistica fatta di estro e di passione, di maniacale attenzione al dettaglio che coniuga al talento l’amore per il cinema, la fotografia e i libri d’arte.

E così, quando Benetton gli propone di illustrare alcune t-shirt della prossima Collezione Autunno Inverno, non ci pensa due volte, come lui stesso racconta: “Non dico mai no quando un nuovo cliente mi propone una collaborazione e vedo affinità tra il brand e il mio stile di lavoro. Proprio come è accaduto nel caso di Benetton. Considero questo progetto un’ottima esperienza per entrambi… È un lusso potermi dedicare a ciò che più amo: moda e illustrazione

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Il progetto ha coinvolto Arturo Elena, ma anche il team Benetton: un grande lavoro di squadra che ha dato vita a una Limited Edition Collection originale e sofisticata, composta da 4 diverse t-shirt.
Le t-shirt, che potrete ammirare ancora prima di indossare, saranno disponibili in tutti gli store Benetton a partire dal 25 luglio. In attesa di quella data, vi lasciamo prendendo spunto da una recente dichiarazione rilasciata dallo stesso Arturo: “Fare felice un cliente è la più grande soddisfazione professionale che io possa ricevere.”
Abbiamo fatto il possibile per poter dire lo stesso pensando a tutte voi!

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Scopri di più su Arturo Elena

 
 

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 Magica Venezia: come lei nessuno mai

by United Blogs of Benetton on: luglio 21st, 2014

C’è la Little Venice di Londra e quella nel centro di Mykonos, c’è il Venetian Resort Hotel Casinodi Las Vegas, che riproduce in scala alcuni degli scorci più suggestivi del capoluogo veneto, ma di Venezia, quella vera, non può che esisterne una sola.

Antica repubblica marinara, eterna Regina dell’Adriatico, Venezia e la sua Laguna rappresentano per tutti una visione prodigiosa più che una terra in carne e ossa.

Raggiungerla dal mare è come immergersi di colpo nello skyline di un altro mondo che rimanda, in un istante, alla grandezza del passato e ai suoi rapporti con l’Oriente.

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L’architettura dei fastosi palazzi sul Canal Grande risalenti all’epoca bizantina e rinascimentale, i ponti di legno, ferro e cemento che ne collegano le sponde, le calli strette e sinuose che si snodano e si intersecano fino a perdere la forma nel recinto dei suoi campi, il labirinto di canali da risalire lentamente a bordo di una gondola fanno di questo luogo una delle mete turistiche più rinomate nel mondo.

Scoprire Venezia vuol dire perdersi a Venezia, per campi e campielli, tra le sue calli serpeggianti, nascoste e silenziose; vuol dire vagare, senza meta, fino a rimanere soli.

Salite sul Ponte di Rialto, attraversate Piazza San Marco, immergetevi nel traffico di turisti e commercianti e poi trovate il modo di lasciarveli alle spalle… approderete in qualche angolo silenzioso e inaspettato o su uno scorcio di Laguna dalla vista mozzafiato.

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Allontanandosi da Piazza San Marco, in direzione di via Garibaldi, si raggiungono i Giardini della Biennale e il complesso dell’Arsenale, un tempo fra i più attivi cantieri navali d’Europa; dal lato opposto Punta Dogana, il palazzo dell’Accademia col suo famoso ponte di legno e le decine di chiese disseminate intorno al sestiere di San Polo dove è possibile assistere a piacevoli concerti. A pochi minutisi trova, invece, il Lido, famosa località balneare e sede della mostra del Cinema che si tiene, tutti gli anni, a fine estate. Con un vaporetto, oltre al Lido, è possibile raggiungere anche le altre isole della Laguna, come la Giudecca, Murano, Burano, Torcello; mete a volte trascurate ma ricche di luoghi mirabili e tutte da scoprire.

Sono tante le attrazioni di questa mecca architettonica, spesso meno conosciute, ma per questo più curiose, luoghi frequentati solo dai locali, perfetti per calarsi nelle atmosfere veneziane, dove cicchetti e ombre di vino sono ancora di casa e nei Bacari, le osterie tradizionali, è possibile sperimentare tutto il gusto e la qualità della cucina locale.

Tanti gli scorci scenografici che hanno fatto da sfondo a pellicole cinematografiche e grandi romanzi e che oggi, United Colors of Benetton ha deciso di riscoprire per immortalare gli scatti della nuova collezione autunno inverno.

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Proposte glamour e sofisticateche offrono la soluzione più adatta a qualsiasi occasione: pizzi, decori, accessori ricercati, tinte classiche o decise come il nero, il rosso, il viola, linee semplici e sciancrate. Motivi geometrici e floreali esaltati dal lusso e dal rigore dei panorami da fiaba, inviolati dal traffico, dalle corse forsennate, dai clacson e dai rumori della comune vita urbana.

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Un luogo magico, romantico, bello oltre le parole, capace di incantare e di riflettere, al contempo, tutta la ricercatezza della nuova collezione, dove tornare a scoprire il valore del tempo, dove nulla è mai perduto, perché a Venezia ogni istante è un istante guadagnato.

 
 

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