End Violence against Women now!

by United Blogs of Benetton on: novembre 27th, 2014

Una donna ‘lapidata’ con petali di fiore da un gruppo di uomini: è questa l’immagine-simbolo, forte e spiazzante, della nuova campagna United Colors of Benetton, realizzata a supporto di UN Women (l’agenzia delle Nazioni Unite per promuovere l’eguaglianza tra i sessi e l’emancipazione femminile) in occasione della Giornata internazionale dell’Onu per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre.

Benetton

Scegliendo di ribaltare il cliché del ‘neanche con un fiore’, United Colors of Benetton e UN Women dicono basta, con decisione e un po’ di poesia, a ogni forma di discriminazione e sopruso, e ricordano al mondo attraverso una campagna globale – immagine pubblicata dalla stampa internazionale e video on line sugli stessi media e sui social – che le donne non debbono più pagare con il disagio, la sofferenza o la vita, la scelta di essere se stesse e non quello che i loro partner, gli uomini, la religione o la società vorrebbero che fossero.

L’obiettivo della campagna United Colors of Benetton, ideata e realizzata da Fabrica, è anche di sensibilizzare i cittadini del mondo sulla necessità di interventi di sistema a sostegno delle donne e di programmi di prevenzione, a partire dalla formazione di ragazze e ragazzi per costruire una cultura fondata sul riconoscimento, sul rispetto della differenza e su reali pari opportunità.

Immagine anteprima YouTube

La campagna nasce nel solco della storia della comunicazione United Colors of Benetton, percorrendo una strada nuova e anticonvenzionale per rappresentare simbolicamente la decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi, fermare la cultura della violenza, anche nei suoi aspetti sottesi, e affermare con forza che uomini e donne debbono avere uguali diritti e opportunità nella società e nella vita. Intende inoltre sottolineare la necessità urgente di riflettere, agire, schierarci, donne e uomini insieme, perché, è lo scrittore Premio Nobel per la pace Elie Wiesel a ricordarlo: «la neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato».”

Per saperne di più:

unhatefoundation.org/end-violence-against-women

benettongroup.com/end-violence-against-women

 
 

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 Una giornata per dire grazie

by United Blogs of Benetton on: novembre 13th, 2014

“La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza dei pensieri crea profondità. La gentilezza del donare crea amore”. Questa frase di Lao-Tzu si addice perfettamente alla Giornata Mondiale della Gentilezza, la ricorrenza istituita dall’Onu che si celebra oggi in tutto il pianeta.

Una data non casuale perché proprio il 13 Novembre del 1998, Tokyo ospitò il primo congresso del World Kindness Movement che aveva come obiettivo “una più profonda e concreta diffusione della gentilezza fra i concittadini, del senso civico, del rispetto delle regole, dell’ambiente e delle persone, nel quadro di una più armonica convivenza tra gli uomini”.

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Anche se siamo presi dalla frenesia dei nostri mille impegni quotidiani, cominciamo a rallentare un po’ i nostri ritmi e ad essere cortesi con le persone che ci circondano. Nulla di eclatante, ma piccole attenzioni. Partiamo facendo, innanzitutto, un bel sorriso (diffondere positività è anche salutare per la pelle!) e poi proviamo a pensare a cosa ci farebbe piacere. Ecco, il gioco è fatto!

Regaliamo un biglietto simpatico alla collega invidiosa. Un atto carino che ha anche un fondamento scientifico: una ricerca della University of Notre Dame rivela che le persone più gentili sono meno soggette a licenziamenti, perché più gradevoli!

Smettiamo di usare il cellulare sui mezzi pubblici e facciamocene una ragione: il programma del prossimo week-end è un argomento che entusiasma solo noi.

Paghiamo un caffè a qualcuno che conosciamo. Sì, anche (e soprattutto) all’amico che finge sempre di lasciare a casa il portafoglio.

Ogni volta che acquistiamo un capo nuovo, regaliamone uno vecchio a chi ne ha bisogno: separiamoci senza drammi da quel paio di scarpe che abbiamo messo solo due volte. Non funziona? Ripetiamoci come un mantra “Non è indispensabile” e forse ce ne convinceremo.

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Proviamo ad essere gentili anche con l’ambiente! Cerchiamo di fare la raccolta differenziata con cura, risparmiamo acqua ed energia elettrica e sforziamoci di superare la pigrizia lasciando in garage la macchina per utilizzare la bicicletta o i mezzi pubblici. Senza quasi accorgercene, abbiamo trasformato la gentilezza in senso civico.

D’altronde, essere affabili e ben disposti verso gli altri fa bene alla salute, soprattutto al cuore. Perché non facciamo uno passo in più? Celebriamo la gentilezza non solo oggi, ma tutti i giorni dell’anno, una forza rivoluzionaria in grado di cambiare il mondo.

 

 
 

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 Lana Vintage: le maglie che hanno fatto storia

by United Blogs of Benetton on: novembre 6th, 2014

Riuscite a immaginare qualcosa di più confortevole di un caldo maglione in lana per questi pomeriggi novembrini? Certamente no! Nulla è comparabile al comfort del nostro pull United Colors of Benetton, memoria del brand che ha dominato con la sua assoluta unicità e qualità il campo della maglieria.

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Tutti ne possediamo almeno no. Altri, invece, sono veri e propri wool addicted! Il nostro fedele pullover acquistato qualche anno fa, magari, comprato per un’occasione speciale: oppure, un regalo di una persona a cui teniamo in modo particolare. Quell’abbraccio familiare al quale non siamo (e non vogliamo essere) pronti a rinunciare. Il tessuto avvolgente, la fantasia dal sapore un po’ vintage, i colori senza tempo che non passeranno mai di moda.
Quanto sarebbe bello poter fare un breve tuffo nel passato per poter ritrovare quel gusto e quella qualità tipica degli anni d’oro della maglieria Benetton… Impossibile? Nient’affatto!

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Quest’anno, United Colors of Benetton ha deciso di fare un regalo a tutte le appassionate della lana, rielaborando in chiave 2.0 alcuni dei suoi pezzi cult. Un cavallo di battaglia che Benetton non ha voluto accantonare, anzi, ha deciso di valorizzare perché parte importante della sua storia. Un’eredità di grande valore che conquista nei nostri cuori uno spazio speciale.

Unico brand al mondo ad essere tanto specializzato nella lavorazione della maglia, con il suo stile, ha saputo rivoluzionare il mondo della moda, creando capi innovativi che sono diventati dei veri classici. Da indossare oggi, esattamente come ieri.

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Nella nuova collezione Winter 2014 riscoprite i maglioni jacquard, provenienti dagli archivi anni ’80. Lavorazioni che spaziano dal tartan al floreale stilizzato, sino alla tradizionale trama norvegese, nei toni del bianco e nero, riproposti oggi con la stessa fattura di allora. Capi davvero attuali, proprio oggi che i fashion trend esplorano print minimal, fantasie floreali e geometrie squadrate. Tessuti in cachemire blend che mantengono i volumi over, tipici degli indimenticabili “eighties”, un vero must dello sporty chic style. Insomma, incredibilmente attuali!

Preferite, invece, la grazia dei maglioncini “late 70s? Benetton li ripresenta uguali agli originali: iper femminili e coloratissimi. Sono il complemento ideale ai total look pastello: celeste cielo, giallo limone, rosa confetto o verde bosco, le maglie rieditate in delicata angoretta, con lo stesso taglio e identici nelle finiture, sono disponibili in tanti modelli: con maniche raglan o a sbuffo, a girocollo e cardigan bon ton chic.

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Una maglieria contemporanea pensata per durare ed essere sempre al passo con la moda. Anzi, sempre un po’ più avanti della moda. Per amare il passato e puntare al futuro. Nostalgici, ma senza malinconia!

 
 

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 Cioccolato, Mon Amour!

by United Blogs of Benetton on: ottobre 16th, 2014

Tutti l’hanno assaporato almeno una volta. Cibo degli dei per gli antichi Maya, desiderio irrefrenabile per i bambini più golosi, croce e delizia per tutte le donne. Avete già capito di cosa si tratta? Ma del cioccolato, assoluta incarnazione del piacere per il palato!

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Se per molti di voi il cacao è solo un cibo proibito durante la dieta, sappiate che per un ragazzino di nome Charlie ha rappresentato l’occasione della vita.

Proprio così, stiamo parlando di “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, capolavoro della letteratura per l’infanzia poi diventato film di successo (ben due volte), che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione. Una storia di amore per la famiglia e rivincita dei buoni, scritta nel 1964 da Roal Dahl e interamente ambientato nel mondo del cioccolato.

Se siete rimasti estasiati dai gusti ideati da Willy Wonka e sognate di sbirciare nella sua celeberrima fabbrica, lasciatevi tentare dall’Eurochocolate (www.eurochocolate.com)! Dal 17 al 26 ottobre, in Italia nel cuore di Perugia, andrà in scena la ventesima edizione del Festival europeo dedicato al cioccolato. Un’irrinunciabile opportunità per assaggiare le praline e barrette più prelibate, create ad arte da maître chocolatier di fama internazionale.

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Amate il cioccolato, ma siete stanche di dover decidere fra bianco, fondente e al latte? Mettete alla prova le vostre papille gustative con le produzioni più originali a livello mondiale (no, non stiamo parlando della versione al peperoncino!). Largo a barrette al wasabi e al ketchup per gli amanti dei condimenti. Praline al parmigiano, bastoncini al bacon e fondenti al french toast per gli appassionati della colazione continentale. E per i più coraggiosi? La scelta è fra latte di cammello oppure sangue di maiale… Vi sfidiamo a provarli tutti!

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Temete per la vostra linea? Non associate il cioccolato solo alle calorie, ma anche ai suoi tanti benefici. Ricco di flavonoidi che contrastano l’invecchiamento cellulare, fonte di vitamine e minerali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e antidepressivo naturale che aumenta il livello di serotonina ed endorfine, è capace di donarvi un bel sorriso e più ore di sonno. Cosa chiedere di più?

Un modo alternativo di sperimentare i suoi effetti positivi? Provate uno dei percorsi benessere incentrati sul cacao! Regalatevi un massaggio al cioccolato caldo, che dilata i pori e rilassa il corpo. Oppure immergetevi in un bagno aromatizzato al cacao, perfetto per un pomeriggio da passare in compagnia di qualcuno di speciale.

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In fondo, si sa, al cioccolato è impossibile resistere!

 
 

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 La Gondola, tra miti e leggende

by United Blogs of Benetton on: ottobre 8th, 2014

Vietato lasciare Venezia senza esserci saliti almeno una volta.

Stiamo parlando della gondola: il simbolo della città accarezzata dall’acqua. Un’opera ingegneristica che combina sapientemente 280 pezzi diversi e ben 8 essenze di legno; il tutto saldato a regola d’arte nelle curve sinuose della Signora della Laguna, lunga all’incirca 11 metri e rigorosamente asimmetrica – considerata la maggior ampiezza del lato sinistro – per consentirne la conduzione con un unico remo, manovrato appoggiandolo alla fòrcola.

Un’opera tutt’altro che semplice, la cui realizzazione richiede mesi di lavoro e precise competenze che si rifanno a un’arte antica con oltre mille anni di storia, purtroppo, al giorno d’oggi, sempre meno professata.

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Intorno a questa imbarcazione unica e seducente sono nate, nei secoli, storie e leggende che oggi vengono tramandate come parte del fascino della città lagunare. Tra le più accreditate ve ne sono almeno due.

La prima si rifà al mito religioso di San Giorgio e all’uccisione di un terribile drago che abitava la Laguna avvenuta per sua mano. Non a caso, l’isola di San Giorgio e il suo convento, di fronte a S. Marco, avevano lo scopo di placare l’ira del drago grazie ai canti e alle preghiere dei monaci.

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Un’altra leggenda ha per protagonisti una coppia di giovani innamorati in cerca di un rifugio per nascondere agli occhi dei curiosi la loro felicità. Ad aiutarli una falce di luna incandescente che, commossa dalla passione dei due giovani, si lasciò cadere in mare, sacrificando il proprio bagliore, per accogliere i due amanti. Da qui nasce la caratteristica forma della gondola, a falce di luna appunto, che tutti conosciamo.

Ma sono decine le leggende su questa strana imbarcazione, almeno quante se ne contano sulla storia di Venezia, tutte diverse e accattivanti, e sono spesso i gondolieri – conducenti e cantastorie – a raccontarle ai propri ospiti.

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E sì, perché trovarsi su una gondola è come accedere ad un sogno, alla carrozza “lagunare” di una moderna Cenerentola che non corre sull’asfalto ma su un tappeto di canali… cullata dal silenzio e dall’eterno beccheggiare, mentre scorrono nei suoi occhi gli scorci più incantevoli.

Un tête-à-tête al chiaro di luna è proprio quel che avevi in mente? Non esitare a domandarlo… se il tuo principe azzurro è speciale come sembra, troverà senz’altro il modo di regalarti questo sogno.

 
 

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 Un sorriso vi cambia la vita

by United Blogs of Benetton on: ottobre 2nd, 2014

Un giorno senza un sorriso è un giorno perso, sosteneva Charlie Chaplin, uomo che ha dedicato la propria esistenza a rallegrare il mondo. Oggi vogliamo ricordare che il sorriso è il vero sale della vita e merita di essere celebrato con una ricorrenza speciale.

Il 3 ottobre 2014 si festeggia, infatti, la 15° Giornata Mondiale del Sorriso, un evento nato recentemente, esattamente nel 1999, dalla mente di Harvey Ball. Questo artista ed imprenditore statunitense ha fatto dell’allegria una vera e propria missione: nel 1963 ha ideato ciò che sarebbe diventato il simbolo del sorriso: lo smiley!

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Proprio così! In occasione di una campagna pubblicitaria per una compagnia di assicurazione, Ball ha concepito questa faccina gialla sorridente per accrescere il morale dei lavoratori.

Un’idea, quella di Ball, tanto geniale quanto semplice che lo ha reso famoso in tutto il pianeta, espandendosi in tutti campi: letteratura, pittura e cinema. Come dimenticare la celeberrima scena del film premio Oscar “Forrest Gump” in cui Tom Hanks, pulendosi il volto su una maglietta gialla, dà vita al conosciutissimo simbolo sorridente? Non ditemi che avevate davvero creduto che fosse andata così!

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Ball, nel timore che lo smiley stesse perdendo il suo significato più profondo per via dell’utilizzo commerciale senza freni, alla fine degli anni ’90 ha deciso di istituire il World Smile Day. Un giorno da dedicare interamente all’allegria e ad atti di gentilezza verso il prossimo, per ricordare che basta un piccolo gesto a cambiare la vita (o la giornata) di chi ci circonda.

Oggi, la Harvey Bell Smile World Foundation perpetua la sua missione. Il motto della fondazione è: “Fai un gesto di gentilezza, aiuta qualcuno a sorridere!”. Allora perché non decidere di dedicare questa giornata a donare gioia ai nostri cari o a qualche sconosciuto? Il sorriso è contagioso!

Lo sapevate che bastano solo dodici muscoli per sorridere, mentre ben settantadue per tenere il broncio? Tutta fatica sprecata.

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La bellezza del sorriso è innegabile e oggettiva. Da sempre, è soggetto e fonte di ispirazione degli artisti di tutti i secoli, presenti nei musei più famosi del mondo. Qualche esempio?

L’opera più antica è l’Apollo di Veio, una scultura di terracotta risalente alla fine del VI secolo a.C., conservata nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Con un sorriso così beffardo, vale la pena del viaggio!

Volete proprio farvi quattro risate? A Gardone Riviera potete vedere la “Maschera dell’Idiota”. Scolpita nel marmo da Adolf Widt nel 1918, rappresenta la risata energica che conquistò anche Gabriele D’Annunzio.

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Lasciatevi conquistare dal sorriso sexy della “Marilyn” di Andy Warhol, riprodotta ossessivamente a partire dal 1962. La fissazione dell’artista lo portò a replicare l’immagine dell’attrice costantemente, permettendo a diversi musei di esporla nel corso degli anni: MoMa di New York, Tate di Londra o The Warhol Museum di Pittsburg: senza contare le diverse mostre itineranti… Impossibile perdersela!

Ultima ma non per importanza, la donna il cui sorriso continua a stregare da secoli… “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci. Dipinta tra il 1503 e il 1514, rappresenta il volto più enigmatico e ipnotico della storia dell’arte. Unitevi al gruppo di turisti che ogni giorno visitano le sale del Louvre di Parigi per poter godere di questa opera trascendentale… Il suo sguardo ammaliatore e sorriso ingannatore vi ripagherà.

Sorridi! È un gesto che può cambiarti la giornata!

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 Un tubino è per sempre

by United Blogs of Benetton on: settembre 24th, 2014

Ogni donna ne possiede almeno uno. Custodito nell’armadio come un piccolo tesoro da sfoggiare all’occorrenza: per occasioni eleganti, ma anche informali.

Stiamo parlando del tubino nero o little black dress (abbreviato in “LBD” per le più fashioniste) o, ancora, petite robe noir (per chi ama la lingua francese). Comunque lo si chiami, il tubino è una vera e propria icona di stile. Dove nasce? L’idea geniale è stata concepita da Coco Chanel nei lontani anni ’20 che, grazie al suo spirito innovativo, ha creato un abito moderno e senza troppi fronzoli. Il tubino più celebre di tutti i tempi è quello indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Un outfit che sorprende per eleganza e gusto! Si tratta di un lungo abito in raso senza maniche che presenta sulla schiena un taglio molto particolare. Insomma, un vestito da sogno che tutte vorrebbero indossare.

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Audrey (Holly) lo chiamava ironicamente “la mia tenuta da lavoro” ed è considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento e del costume del ventesimo secolo.

Nel 2007, la rivista britannica Daily Mail realizzò un sondaggio fra i suoi lettori, per scegliere il capo d’abbigliamento che non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna: il più votato risultò essere proprio il tubino di Breakfast at Tiffany’s che si piazzò al primo posto, davanti ai jeans e al Wonderbra.

Il LBD, inoltre, rappresenta tanti aspetti in un solo abito. Sofisticato, ma minimalista. Raffinato, ma semplice. Comodo ma ricercato. È un concentrato di deliziose contraddizioni, proprio come noi donne!

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È un vero e proprio caposaldo del guardaroba femminile: classico, ma non impegna. Sembra una frase fatta ma è davvero così! Il suo non-colore per eccellenza la dice già lunga: non è invadente nè eccessivo e ,dall’altro lato, non passa nemmeno inosservato. Immancabile nella wishlist delle fashion addicted, ma anche un valido aiuto per le ragazze meno esperte, in cerca di un look femminile e… last minute.

I motivi per adorarlo sono molti:

Primo, il tubino può essere indossato anche ogni giorno! Quel tocco di classe che rende il look perfetto in ogni occasione.

Secondo, il little black dress si adatta facilmente ad ogni silhouette. Noi conosciamo bene i nostri difetti e facciamo di tutto per minimizzarli, scegliendo sapientemente forme e modelli.

Terzo, è “democratico”. La sua innata eleganza e le sue linee semplici gli permettono di essere raffinato anche senza spendere cifre da capogiro.

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United Colors of Benetton, nella sua collezione autunno inverno 2014, si è ispirata al modello più classico e ad abiti che reinterpretano il tubino in chiave più chic, introducendo scolli e pizzi. Scegli il tuo!

 
 

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 Chi ben comincia…

by United Blogs of Benetton on: settembre 10th, 2014

Insomma, settembre è un po’ come l’inizio dell’anno. E come ogni primo gennaio che si rispetti, arriva puntuale la lista dei buoni propositi. Ecco la nostra che, se anche non vi sarà utile, almeno vi strapperà un sorriso:

  1. 1. Colazione da…vip

Il buongiorno si vede dal mattino! Aboliamo il caffè in piedi in cucina prima di uscire o, peggio, al bar sgomitando fra gente più nervosa di noi. Alziamoci un quarto d’ora prima del solito (su dai, non è una tragedia!), sfoderiamo le tovagliette più glamour e la tazza che ci piace tanto. Un succo d’arancia fresco, un cappuccino “home made” e una tazza di cereali, d’obbligo. E se siamo in vena di peccati di gola, concediamoceli! Un buon cornetto in forno o addirittura dei pancakes dolci per una colazione all’americana. Semplice no?

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  1. 2. Sotto una buona stella

Abbiamo la certezza che sarà una giornata disastrosa perché Giove in Capricorno allontana nuove interessanti conoscenze e ci propina giornate di lavoro più intense del solito? È davvero ora di “disintossicarsi” da questa mania decisamente demodé! Come? Leggiamo le previsioni non di oggi, né di domani ma… di ieri. A cosa serve? Proprio a niente, se non ad aumentare notevolmente il nostro buonumore mentre constatiamo che nulla di ciò che è stato scritto si è avverato! Ci sembra poco?

  1. 3. Keep calm &…

Ce lo ripetiamo spesso, ma raramente lo facciamo: prendiamo la vita con filosofia! Il primo passo è non prendersi troppo sul serio, il secondo è ripetere mentalmente “Keep calm” non appena qualcuno tenta di farci arrabbiare. Attenzione: questo mantra porta dipendenza e può bloccare il nostro viaggio verso il Nirvana!

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  1. 4. 10 e lode

Rivolgiamoci almeno un complimento al giorno. Abbiamo fatto un’ora in palestra dopo anni che non vedevamo un tapis roulant da vicino? Siamo atlete provette! Siamo andate a lavorare in bicicletta? Il Tour de France non aspetta che noi! Siamo riuscite a cuocere una torta senza carbonizzarla? Siamo degne di un super chef! Stiamo impazzendo..? Assolutamente no: la prima regola è esagerare!

  1. 5. Ti voglio bene…    

Cerchiamo di non dare tutto per scontato, a iniziare dalle persone che ci circondano. Ricordiamo a chi ci sta a cuore quanto sia importante per noi. Smettiamo di puntare la nostra attenzione solo sui difetti dei nostri cari: lasciamo da parte il fatto che il nostro compagno non abbia mai preso in mano un ferro da stiro, che la mamma è troppo ansiosa, o che la nostra migliore amica ci chiami solo quando è in emergenza. Esprimiamo liberamente il nostro affetto! Gli apprezzamenti fanno sempre piacere e chissà mai che i nostri vengano ricambiati… così potremmo smettere di farci complimenti da sole!

  1. 6. Pump delle mie brame

Un attimo di distrazione e abbiamo strisciato la carta di credito, auto-condannandoci ad avere nell’armadio ciò che mai avremmo pensato. Un paio di pump tacco 10 da cui cadremo al secondo passo. Una paio di pantaloni in stile etnico che non indosseremmo nemmeno ad un safari. Una mini gonna in paillettes che snobberebbe persino una cubista. Sfoggiamo questo assurdo campionario almeno una volta: ci vergogneremo oltremodo, ma non ci sentiremo troppo in colpa quando arriverà l’estratto conto!

  1. 7. Say cheese

Stampiamo le foto fatte con la macchina fotografica digitale o torniamo alla vecchia Polaroid e incolliamo tutto su un album, come facevano le nostre nonne e mamme. È un ricordo dal sapore un po’ vintage che invecchierà con il tempo, acquistando fascino, e che rimarrà per sempre… E, particolare non trascurabile, le rughe si notano di meno.

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  1. 8. Mi butto!

Mettiamo alla prova il nostro coraggio e facciamo qualcosa di adrenalinico. Azzardiamo il bungee jumping, le montagne russe o l’arrampicata. Qualunque sport estremo è perfetto, ma ricordiamoci di portare con noi una macchina fotografica, una telecamera o uno smartphone per documentare ciò che accadrà una sola e ultima volta nella vita.

  1. 9. Tutti ai fornelli

Sperimentiamo in cucina! Primi, secondi o dolci poco importa: mettiamoci ai fornelli e cuciniamo ricette inedite e sfiziose per amici, parenti e colleghi. Prima di deliziare le folle con i nostri manicaretti, non dimentichiamoci una cosa non altrettanto buona, ma decisamente utile: eliminiamo tutti i coperchi senza pentola che riempiono gli armadietti. Avremo più spazio per una macchina per fare il pane in casa: è facile da usare e potremmo sfornare panini e brioches da regalare ad amici e parenti. Un piccolo cadeaux che sarà sicuramente apprezzato!

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  1. 10. Chi ha arte ha parte

Improvvisiamoci interior designer: ad esempio, prendiamo alcuni bancali in legno e creiamo mobili eco-friendly. I vantaggi saranno molteplici: il conto in banca ci sorriderà e l’autostima salirà a livelli mai visti. Quando ce ne saremo stufati, potremmo sempre venderli spacciandoli come opere d’arte di un “famosissimo” designer svedese.

Last but not least…

  1. 11. Sì, viaggiare! (Ma dietro l’angolo)

Mesi e mesi di risparmio per programmare un viaggio che vediamo, come un miraggio nel deserto, per la prossima estate? Lanciamoci alla scoperta dei posti vicino a noi e divertiamoci anche nei weekend! Dietro l’angolo c’è un mondo tutto da scoprire. Pronti a partire?

 
 

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 Mostra del Cinema, le star sbarcano a Venezia

by United Blogs of Benetton on: agosto 27th, 2014

Cinema, cinema, cinema… anno che passa, mostra che viene!

Si alza il sipario sulla 71° edizione della Mostra del Cinema di Venezia e la Serenissima torna al centro del mondo della settima arte.

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Attori, registi e sceneggiatori di fama internazionale sbarcano al Lido, una delle più celebri isole veneziane. L’universo del grande schermo si trasferisce su quella sottile lingua di terra che si estende tra il Mar Adriatico e la Laguna, un vero e proprio angolo di verde ma altrettanto ricco di storia e cultura. L’architettura del centro con palazzi in stile Liberty, la frescura dei parchi e dei suoi viali alberati, le lunghe spiagge di sabbia, lo rendono tra i luoghi più adatti a riposarsi e a fare il pieno di energia e…anche di cinema!

Quest’anno, la giuria che ha il compito di assegnare l’ambitissimo Leone d’oro alla miglior pellicola è decisamente off Hollywood. Tanto che per la prima volta nella storia, il presidente è il compositore francese Alexandre Desplat, una scelta fuori dagli schemi come quella per la giuria formata da un gruppo di registi, attori e scrittori tutt’altro che mainstream: unici volti noti del grande schermo l’interprete inglese Tim Roth e l’italiano Carlo Verdone.

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L’onore di aprire le danze tocca ad Alejandro Inarritu con il suo Birdman or The Unexpected Virtue of Ignorance, pellicola in concorso con un cast stellare: Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone e Naomi Watts, tutti attesi sul red carpet. Già, proprio il famoso tappeto rosso veneziano, un rituale molto caro alla kermesse.

La folla si accalca intorno a quella passerella sfavillante per vedere da vicino i protagonisti dei loro sogni, per poter dire che esistono, con la segreta speranza di incontrarli. Quest’anno gli occhi sono puntati su uno dei miti del grande schermo, Al Pacino che sbarca in Laguna con due film.

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Con lui sulla passerella anche Willem Dafoe, Ethan Hawke, Bill Murray, e le attrici, Charlotte Gainsbourg, Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni.

Il red carpet diventa solo l’anticipazione di quello che sarà, perché niente è capace di farci sognare come una storia ben scritta, raccontata da un abile regista e interpretata magistralmente dai divi del grande schermo.

Il piacere e la curiosità nascono dal desiderio di assistere al frutto di un’arte corale, macchinosa e affascinante, le cui insondabili alchimie rimangono oscure, in molti casi, anche ai loro protagonisti.

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Quasi nessuno sembra in grado di spiegare quali ingredienti siano necessari per garantire ad una pellicola di ottenere un risultato degno di nota, quali lo trasformino in un flop, oppure, in un vero e proprio capolavoro. Forse solo davanti ai primi take, qualcuno riesce a cogliere il valore di un’opera allo stato embrionale, tutta ancora da rivedere e montare. E questo il pubblico lo percepisce, lo riconosce.

Lo stesso pubblico che sogna il Lido, la Mostra, le sue storie e le sue star.

 

 

 
 

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 Il primo eroe non si scorda mai

by United Blogs of Benetton on: agosto 20th, 2014

Li abbiamo sognati, invidiati, ammirati… armati di cappuccio e mantella sulle spalle abbiamo giocato ad imitarli nei lunghi pomeriggi della nostra prima infanzia. Abbiamo persino pregato di svegliarci una mattina armati dei poteri di cui erano dotati e poi, da un giorno all’altro, siamo diventati grandi… proprio noi che giuravamo non sarebbe mai accaduto.

Niente più maschere sul viso e tutine ultra attillate ma i ricordi quelli sì, restano vivi, incancellabili. Di chi stiamo parlando? Dei mitici eroi dei fumetti! Qualcuno conserva ancora il rametto di legno con cui ha cercato di  trasformare il pesce rosso nel principe azzurro e, pur rinunciando a volare più veloce della luce, il pensiero dei momenti in cui avvolgevi un pareo al collo del gatto, obbligando tuo fratello a chiamarti Superman, restituisce a quei ricordi tutta la forza e la vitalità dei bambini che eravamo.

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Di sicuro quei bambini vivono ancora dentro di noi; e se pur sognare ad occhi aperti sia ormai un retaggio del passato, è ancora possibile guardare alla vita con la stessa innocenza e entusiasmo di allora… come? Tornando, di tanto in tanto, a ravvivare certe passioni.

Un modo semplice e istruttivo per rispolverare i bei ricordi è quello di fare un giro tra i Festival del fumetto. Ce ne sono tantissimi, tutti diversi e divertenti.

In Italia, tra i più noti segnaliamo il Lucca Comics & Games, Festival internazionale dedicato al fumetto, al gioco e all’illustrazione, che si terrà a Lucca dal 30 ottobre al 2 novembre 2014 e il Romics, XVI edizione del Festival internazionale che si svolgerà a Roma dal 2 al 5 ottobre prossimi.

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Last but not least – come dire ultimi in ordine di apparizione ma al primo posto nella nostra orgogliosissima classifica -i talentuosi illustratori italiani under 40; artisti che hanno messo la loro creatività al servizio di grandi brand e di prestigiose testate straniere come il “New York Times” o “Le Monde”. Parliamo di Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati e Rubens Cantuni.Giovani adulti che hanno trovato il modo di coltivare, ogni giorno, la parte più estrosa e fanciullesca del loro animo creativo.

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In fondo non è quello che vorremmo tutti quanti? Ecco perché la nuova Collezione Undercolors of Benetton ha pensato di dare spazio alle emozioni dell’infanzia, di risvegliare il vigore dei bambini che eravamo e di quelli che oggi crescono ripercorrendo certe tappe: bambini di oggi e bambini di ieri, diversi per età ma accumunati dallo stesso inguaribile entusiasmo.

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Nei sogni, in fin dei conti, stanno le fondamenta di qualsiasi futuro. Piccoli e grandi, non smettete di sognare!

 

 
 

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