Cioccolato, Mon Amour!

by United Blogs of Benetton on: ottobre 16th, 2014

Tutti l’hanno assaporato almeno una volta. Cibo degli dei per gli antichi Maya, desiderio irrefrenabile per i bambini più golosi, croce e delizia per tutte le donne. Avete già capito di cosa si tratta? Ma del cioccolato, assoluta incarnazione del piacere per il palato!

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Se per molti di voi il cacao è solo un cibo proibito durante la dieta, sappiate che per un ragazzino di nome Charlie ha rappresentato l’occasione della vita.

Proprio così, stiamo parlando di “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, capolavoro della letteratura per l’infanzia poi diventato film di successo (ben due volte), che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione. Una storia di amore per la famiglia e rivincita dei buoni, scritta nel 1964 da Roal Dahl e interamente ambientato nel mondo del cioccolato.

Se siete rimasti estasiati dai gusti ideati da Willy Wonka e sognate di sbirciare nella sua celeberrima fabbrica, lasciatevi tentare dall’Eurochocolate (www.eurochocolate.com)! Dal 17 al 26 ottobre, in Italia nel cuore di Perugia, andrà in scena la ventesima edizione del Festival europeo dedicato al cioccolato. Un’irrinunciabile opportunità per assaggiare le praline e barrette più prelibate, create ad arte da maître chocolatier di fama internazionale.

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Amate il cioccolato, ma siete stanche di dover decidere fra bianco, fondente e al latte? Mettete alla prova le vostre papille gustative con le produzioni più originali a livello mondiale (no, non stiamo parlando della versione al peperoncino!). Largo a barrette al wasabi e al ketchup per gli amanti dei condimenti. Praline al parmigiano, bastoncini al bacon e fondenti al french toast per gli appassionati della colazione continentale. E per i più coraggiosi? La scelta è fra latte di cammello oppure sangue di maiale… Vi sfidiamo a provarli tutti!

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Temete per la vostra linea? Non associate il cioccolato solo alle calorie, ma anche ai suoi tanti benefici. Ricco di flavonoidi che contrastano l’invecchiamento cellulare, fonte di vitamine e minerali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e antidepressivo naturale che aumenta il livello di serotonina ed endorfine, è capace di donarvi un bel sorriso e più ore di sonno. Cosa chiedere di più?

Un modo alternativo di sperimentare i suoi effetti positivi? Provate uno dei percorsi benessere incentrati sul cacao! Regalatevi un massaggio al cioccolato caldo, che dilata i pori e rilassa il corpo. Oppure immergetevi in un bagno aromatizzato al cacao, perfetto per un pomeriggio da passare in compagnia di qualcuno di speciale.

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In fondo, si sa, al cioccolato è impossibile resistere!

 
 

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 La Gondola, tra miti e leggende

by United Blogs of Benetton on: ottobre 8th, 2014

Vietato lasciare Venezia senza esserci saliti almeno una volta.

Stiamo parlando della gondola: il simbolo della città accarezzata dall’acqua. Un’opera ingegneristica che combina sapientemente 280 pezzi diversi e ben 8 essenze di legno; il tutto saldato a regola d’arte nelle curve sinuose della Signora della Laguna, lunga all’incirca 11 metri e rigorosamente asimmetrica – considerata la maggior ampiezza del lato sinistro – per consentirne la conduzione con un unico remo, manovrato appoggiandolo alla fòrcola.

Un’opera tutt’altro che semplice, la cui realizzazione richiede mesi di lavoro e precise competenze che si rifanno a un’arte antica con oltre mille anni di storia, purtroppo, al giorno d’oggi, sempre meno professata.

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Intorno a questa imbarcazione unica e seducente sono nate, nei secoli, storie e leggende che oggi vengono tramandate come parte del fascino della città lagunare. Tra le più accreditate ve ne sono almeno due.

La prima si rifà al mito religioso di San Giorgio e all’uccisione di un terribile drago che abitava la Laguna avvenuta per sua mano. Non a caso, l’isola di San Giorgio e il suo convento, di fronte a S. Marco, avevano lo scopo di placare l’ira del drago grazie ai canti e alle preghiere dei monaci.

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Un’altra leggenda ha per protagonisti una coppia di giovani innamorati in cerca di un rifugio per nascondere agli occhi dei curiosi la loro felicità. Ad aiutarli una falce di luna incandescente che, commossa dalla passione dei due giovani, si lasciò cadere in mare, sacrificando il proprio bagliore, per accogliere i due amanti. Da qui nasce la caratteristica forma della gondola, a falce di luna appunto, che tutti conosciamo.

Ma sono decine le leggende su questa strana imbarcazione, almeno quante se ne contano sulla storia di Venezia, tutte diverse e accattivanti, e sono spesso i gondolieri – conducenti e cantastorie – a raccontarle ai propri ospiti.

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E sì, perché trovarsi su una gondola è come accedere ad un sogno, alla carrozza “lagunare” di una moderna Cenerentola che non corre sull’asfalto ma su un tappeto di canali… cullata dal silenzio e dall’eterno beccheggiare, mentre scorrono nei suoi occhi gli scorci più incantevoli.

Un tête-à-tête al chiaro di luna è proprio quel che avevi in mente? Non esitare a domandarlo… se il tuo principe azzurro è speciale come sembra, troverà senz’altro il modo di regalarti questo sogno.

 
 

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 Un sorriso vi cambia la vita

by United Blogs of Benetton on: ottobre 2nd, 2014

Un giorno senza un sorriso è un giorno perso, sosteneva Charlie Chaplin, uomo che ha dedicato la propria esistenza a rallegrare il mondo. Oggi vogliamo ricordare che il sorriso è il vero sale della vita e merita di essere celebrato con una ricorrenza speciale.

Il 3 ottobre 2014 si festeggia, infatti, la 15° Giornata Mondiale del Sorriso, un evento nato recentemente, esattamente nel 1999, dalla mente di Harvey Ball. Questo artista ed imprenditore statunitense ha fatto dell’allegria una vera e propria missione: nel 1963 ha ideato ciò che sarebbe diventato il simbolo del sorriso: lo smiley!

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Proprio così! In occasione di una campagna pubblicitaria per una compagnia di assicurazione, Ball ha concepito questa faccina gialla sorridente per accrescere il morale dei lavoratori.

Un’idea, quella di Ball, tanto geniale quanto semplice che lo ha reso famoso in tutto il pianeta, espandendosi in tutti campi: letteratura, pittura e cinema. Come dimenticare la celeberrima scena del film premio Oscar “Forrest Gump” in cui Tom Hanks, pulendosi il volto su una maglietta gialla, dà vita al conosciutissimo simbolo sorridente? Non ditemi che avevate davvero creduto che fosse andata così!

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Ball, nel timore che lo smiley stesse perdendo il suo significato più profondo per via dell’utilizzo commerciale senza freni, alla fine degli anni ’90 ha deciso di istituire il World Smile Day. Un giorno da dedicare interamente all’allegria e ad atti di gentilezza verso il prossimo, per ricordare che basta un piccolo gesto a cambiare la vita (o la giornata) di chi ci circonda.

Oggi, la Harvey Bell Smile World Foundation perpetua la sua missione. Il motto della fondazione è: “Fai un gesto di gentilezza, aiuta qualcuno a sorridere!”. Allora perché non decidere di dedicare questa giornata a donare gioia ai nostri cari o a qualche sconosciuto? Il sorriso è contagioso!

Lo sapevate che bastano solo dodici muscoli per sorridere, mentre ben settantadue per tenere il broncio? Tutta fatica sprecata.

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La bellezza del sorriso è innegabile e oggettiva. Da sempre, è soggetto e fonte di ispirazione degli artisti di tutti i secoli, presenti nei musei più famosi del mondo. Qualche esempio?

L’opera più antica è l’Apollo di Veio, una scultura di terracotta risalente alla fine del VI secolo a.C., conservata nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Con un sorriso così beffardo, vale la pena del viaggio!

Volete proprio farvi quattro risate? A Gardone Riviera potete vedere la “Maschera dell’Idiota”. Scolpita nel marmo da Adolf Widt nel 1918, rappresenta la risata energica che conquistò anche Gabriele D’Annunzio.

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Lasciatevi conquistare dal sorriso sexy della “Marilyn” di Andy Warhol, riprodotta ossessivamente a partire dal 1962. La fissazione dell’artista lo portò a replicare l’immagine dell’attrice costantemente, permettendo a diversi musei di esporla nel corso degli anni: MoMa di New York, Tate di Londra o The Warhol Museum di Pittsburg: senza contare le diverse mostre itineranti… Impossibile perdersela!

Ultima ma non per importanza, la donna il cui sorriso continua a stregare da secoli… “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci. Dipinta tra il 1503 e il 1514, rappresenta il volto più enigmatico e ipnotico della storia dell’arte. Unitevi al gruppo di turisti che ogni giorno visitano le sale del Louvre di Parigi per poter godere di questa opera trascendentale… Il suo sguardo ammaliatore e sorriso ingannatore vi ripagherà.

Sorridi! È un gesto che può cambiarti la giornata!

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 Un tubino è per sempre

by United Blogs of Benetton on: settembre 24th, 2014

Ogni donna ne possiede almeno uno. Custodito nell’armadio come un piccolo tesoro da sfoggiare all’occorrenza: per occasioni eleganti, ma anche informali.

Stiamo parlando del tubino nero o little black dress (abbreviato in “LBD” per le più fashioniste) o, ancora, petite robe noir (per chi ama la lingua francese). Comunque lo si chiami, il tubino è una vera e propria icona di stile. Dove nasce? L’idea geniale è stata concepita da Coco Chanel nei lontani anni ’20 che, grazie al suo spirito innovativo, ha creato un abito moderno e senza troppi fronzoli. Il tubino più celebre di tutti i tempi è quello indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Un outfit che sorprende per eleganza e gusto! Si tratta di un lungo abito in raso senza maniche che presenta sulla schiena un taglio molto particolare. Insomma, un vestito da sogno che tutte vorrebbero indossare.

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Audrey (Holly) lo chiamava ironicamente “la mia tenuta da lavoro” ed è considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento e del costume del ventesimo secolo.

Nel 2007, la rivista britannica Daily Mail realizzò un sondaggio fra i suoi lettori, per scegliere il capo d’abbigliamento che non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna: il più votato risultò essere proprio il tubino di Breakfast at Tiffany’s che si piazzò al primo posto, davanti ai jeans e al Wonderbra.

Il LBD, inoltre, rappresenta tanti aspetti in un solo abito. Sofisticato, ma minimalista. Raffinato, ma semplice. Comodo ma ricercato. È un concentrato di deliziose contraddizioni, proprio come noi donne!

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È un vero e proprio caposaldo del guardaroba femminile: classico, ma non impegna. Sembra una frase fatta ma è davvero così! Il suo non-colore per eccellenza la dice già lunga: non è invadente nè eccessivo e ,dall’altro lato, non passa nemmeno inosservato. Immancabile nella wishlist delle fashion addicted, ma anche un valido aiuto per le ragazze meno esperte, in cerca di un look femminile e… last minute.

I motivi per adorarlo sono molti:

Primo, il tubino può essere indossato anche ogni giorno! Quel tocco di classe che rende il look perfetto in ogni occasione.

Secondo, il little black dress si adatta facilmente ad ogni silhouette. Noi conosciamo bene i nostri difetti e facciamo di tutto per minimizzarli, scegliendo sapientemente forme e modelli.

Terzo, è “democratico”. La sua innata eleganza e le sue linee semplici gli permettono di essere raffinato anche senza spendere cifre da capogiro.

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United Colors of Benetton, nella sua collezione autunno inverno 2014, si è ispirata al modello più classico e ad abiti che reinterpretano il tubino in chiave più chic, introducendo scolli e pizzi. Scegli il tuo!

 
 

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 Chi ben comincia…

by United Blogs of Benetton on: settembre 10th, 2014

Insomma, settembre è un po’ come l’inizio dell’anno. E come ogni primo gennaio che si rispetti, arriva puntuale la lista dei buoni propositi. Ecco la nostra che, se anche non vi sarà utile, almeno vi strapperà un sorriso:

  1. 1. Colazione da…vip

Il buongiorno si vede dal mattino! Aboliamo il caffè in piedi in cucina prima di uscire o, peggio, al bar sgomitando fra gente più nervosa di noi. Alziamoci un quarto d’ora prima del solito (su dai, non è una tragedia!), sfoderiamo le tovagliette più glamour e la tazza che ci piace tanto. Un succo d’arancia fresco, un cappuccino “home made” e una tazza di cereali, d’obbligo. E se siamo in vena di peccati di gola, concediamoceli! Un buon cornetto in forno o addirittura dei pancakes dolci per una colazione all’americana. Semplice no?

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  1. 2. Sotto una buona stella

Abbiamo la certezza che sarà una giornata disastrosa perché Giove in Capricorno allontana nuove interessanti conoscenze e ci propina giornate di lavoro più intense del solito? È davvero ora di “disintossicarsi” da questa mania decisamente demodé! Come? Leggiamo le previsioni non di oggi, né di domani ma… di ieri. A cosa serve? Proprio a niente, se non ad aumentare notevolmente il nostro buonumore mentre constatiamo che nulla di ciò che è stato scritto si è avverato! Ci sembra poco?

  1. 3. Keep calm &…

Ce lo ripetiamo spesso, ma raramente lo facciamo: prendiamo la vita con filosofia! Il primo passo è non prendersi troppo sul serio, il secondo è ripetere mentalmente “Keep calm” non appena qualcuno tenta di farci arrabbiare. Attenzione: questo mantra porta dipendenza e può bloccare il nostro viaggio verso il Nirvana!

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  1. 4. 10 e lode

Rivolgiamoci almeno un complimento al giorno. Abbiamo fatto un’ora in palestra dopo anni che non vedevamo un tapis roulant da vicino? Siamo atlete provette! Siamo andate a lavorare in bicicletta? Il Tour de France non aspetta che noi! Siamo riuscite a cuocere una torta senza carbonizzarla? Siamo degne di un super chef! Stiamo impazzendo..? Assolutamente no: la prima regola è esagerare!

  1. 5. Ti voglio bene…    

Cerchiamo di non dare tutto per scontato, a iniziare dalle persone che ci circondano. Ricordiamo a chi ci sta a cuore quanto sia importante per noi. Smettiamo di puntare la nostra attenzione solo sui difetti dei nostri cari: lasciamo da parte il fatto che il nostro compagno non abbia mai preso in mano un ferro da stiro, che la mamma è troppo ansiosa, o che la nostra migliore amica ci chiami solo quando è in emergenza. Esprimiamo liberamente il nostro affetto! Gli apprezzamenti fanno sempre piacere e chissà mai che i nostri vengano ricambiati… così potremmo smettere di farci complimenti da sole!

  1. 6. Pump delle mie brame

Un attimo di distrazione e abbiamo strisciato la carta di credito, auto-condannandoci ad avere nell’armadio ciò che mai avremmo pensato. Un paio di pump tacco 10 da cui cadremo al secondo passo. Una paio di pantaloni in stile etnico che non indosseremmo nemmeno ad un safari. Una mini gonna in paillettes che snobberebbe persino una cubista. Sfoggiamo questo assurdo campionario almeno una volta: ci vergogneremo oltremodo, ma non ci sentiremo troppo in colpa quando arriverà l’estratto conto!

  1. 7. Say cheese

Stampiamo le foto fatte con la macchina fotografica digitale o torniamo alla vecchia Polaroid e incolliamo tutto su un album, come facevano le nostre nonne e mamme. È un ricordo dal sapore un po’ vintage che invecchierà con il tempo, acquistando fascino, e che rimarrà per sempre… E, particolare non trascurabile, le rughe si notano di meno.

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  1. 8. Mi butto!

Mettiamo alla prova il nostro coraggio e facciamo qualcosa di adrenalinico. Azzardiamo il bungee jumping, le montagne russe o l’arrampicata. Qualunque sport estremo è perfetto, ma ricordiamoci di portare con noi una macchina fotografica, una telecamera o uno smartphone per documentare ciò che accadrà una sola e ultima volta nella vita.

  1. 9. Tutti ai fornelli

Sperimentiamo in cucina! Primi, secondi o dolci poco importa: mettiamoci ai fornelli e cuciniamo ricette inedite e sfiziose per amici, parenti e colleghi. Prima di deliziare le folle con i nostri manicaretti, non dimentichiamoci una cosa non altrettanto buona, ma decisamente utile: eliminiamo tutti i coperchi senza pentola che riempiono gli armadietti. Avremo più spazio per una macchina per fare il pane in casa: è facile da usare e potremmo sfornare panini e brioches da regalare ad amici e parenti. Un piccolo cadeaux che sarà sicuramente apprezzato!

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  1. 10. Chi ha arte ha parte

Improvvisiamoci interior designer: ad esempio, prendiamo alcuni bancali in legno e creiamo mobili eco-friendly. I vantaggi saranno molteplici: il conto in banca ci sorriderà e l’autostima salirà a livelli mai visti. Quando ce ne saremo stufati, potremmo sempre venderli spacciandoli come opere d’arte di un “famosissimo” designer svedese.

Last but not least…

  1. 11. Sì, viaggiare! (Ma dietro l’angolo)

Mesi e mesi di risparmio per programmare un viaggio che vediamo, come un miraggio nel deserto, per la prossima estate? Lanciamoci alla scoperta dei posti vicino a noi e divertiamoci anche nei weekend! Dietro l’angolo c’è un mondo tutto da scoprire. Pronti a partire?

 
 

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 Mostra del Cinema, le star sbarcano a Venezia

by United Blogs of Benetton on: agosto 27th, 2014

Cinema, cinema, cinema… anno che passa, mostra che viene!

Si alza il sipario sulla 71° edizione della Mostra del Cinema di Venezia e la Serenissima torna al centro del mondo della settima arte.

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Attori, registi e sceneggiatori di fama internazionale sbarcano al Lido, una delle più celebri isole veneziane. L’universo del grande schermo si trasferisce su quella sottile lingua di terra che si estende tra il Mar Adriatico e la Laguna, un vero e proprio angolo di verde ma altrettanto ricco di storia e cultura. L’architettura del centro con palazzi in stile Liberty, la frescura dei parchi e dei suoi viali alberati, le lunghe spiagge di sabbia, lo rendono tra i luoghi più adatti a riposarsi e a fare il pieno di energia e…anche di cinema!

Quest’anno, la giuria che ha il compito di assegnare l’ambitissimo Leone d’oro alla miglior pellicola è decisamente off Hollywood. Tanto che per la prima volta nella storia, il presidente è il compositore francese Alexandre Desplat, una scelta fuori dagli schemi come quella per la giuria formata da un gruppo di registi, attori e scrittori tutt’altro che mainstream: unici volti noti del grande schermo l’interprete inglese Tim Roth e l’italiano Carlo Verdone.

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L’onore di aprire le danze tocca ad Alejandro Inarritu con il suo Birdman or The Unexpected Virtue of Ignorance, pellicola in concorso con un cast stellare: Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone e Naomi Watts, tutti attesi sul red carpet. Già, proprio il famoso tappeto rosso veneziano, un rituale molto caro alla kermesse.

La folla si accalca intorno a quella passerella sfavillante per vedere da vicino i protagonisti dei loro sogni, per poter dire che esistono, con la segreta speranza di incontrarli. Quest’anno gli occhi sono puntati su uno dei miti del grande schermo, Al Pacino che sbarca in Laguna con due film.

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Con lui sulla passerella anche Willem Dafoe, Ethan Hawke, Bill Murray, e le attrici, Charlotte Gainsbourg, Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni.

Il red carpet diventa solo l’anticipazione di quello che sarà, perché niente è capace di farci sognare come una storia ben scritta, raccontata da un abile regista e interpretata magistralmente dai divi del grande schermo.

Il piacere e la curiosità nascono dal desiderio di assistere al frutto di un’arte corale, macchinosa e affascinante, le cui insondabili alchimie rimangono oscure, in molti casi, anche ai loro protagonisti.

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Quasi nessuno sembra in grado di spiegare quali ingredienti siano necessari per garantire ad una pellicola di ottenere un risultato degno di nota, quali lo trasformino in un flop, oppure, in un vero e proprio capolavoro. Forse solo davanti ai primi take, qualcuno riesce a cogliere il valore di un’opera allo stato embrionale, tutta ancora da rivedere e montare. E questo il pubblico lo percepisce, lo riconosce.

Lo stesso pubblico che sogna il Lido, la Mostra, le sue storie e le sue star.

 

 

 
 

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 Il primo eroe non si scorda mai

by United Blogs of Benetton on: agosto 20th, 2014

Li abbiamo sognati, invidiati, ammirati… armati di cappuccio e mantella sulle spalle abbiamo giocato ad imitarli nei lunghi pomeriggi della nostra prima infanzia. Abbiamo persino pregato di svegliarci una mattina armati dei poteri di cui erano dotati e poi, da un giorno all’altro, siamo diventati grandi… proprio noi che giuravamo non sarebbe mai accaduto.

Niente più maschere sul viso e tutine ultra attillate ma i ricordi quelli sì, restano vivi, incancellabili. Di chi stiamo parlando? Dei mitici eroi dei fumetti! Qualcuno conserva ancora il rametto di legno con cui ha cercato di  trasformare il pesce rosso nel principe azzurro e, pur rinunciando a volare più veloce della luce, il pensiero dei momenti in cui avvolgevi un pareo al collo del gatto, obbligando tuo fratello a chiamarti Superman, restituisce a quei ricordi tutta la forza e la vitalità dei bambini che eravamo.

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Di sicuro quei bambini vivono ancora dentro di noi; e se pur sognare ad occhi aperti sia ormai un retaggio del passato, è ancora possibile guardare alla vita con la stessa innocenza e entusiasmo di allora… come? Tornando, di tanto in tanto, a ravvivare certe passioni.

Un modo semplice e istruttivo per rispolverare i bei ricordi è quello di fare un giro tra i Festival del fumetto. Ce ne sono tantissimi, tutti diversi e divertenti.

In Italia, tra i più noti segnaliamo il Lucca Comics & Games, Festival internazionale dedicato al fumetto, al gioco e all’illustrazione, che si terrà a Lucca dal 30 ottobre al 2 novembre 2014 e il Romics, XVI edizione del Festival internazionale che si svolgerà a Roma dal 2 al 5 ottobre prossimi.

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Last but not least – come dire ultimi in ordine di apparizione ma al primo posto nella nostra orgogliosissima classifica -i talentuosi illustratori italiani under 40; artisti che hanno messo la loro creatività al servizio di grandi brand e di prestigiose testate straniere come il “New York Times” o “Le Monde”. Parliamo di Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati e Rubens Cantuni.Giovani adulti che hanno trovato il modo di coltivare, ogni giorno, la parte più estrosa e fanciullesca del loro animo creativo.

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In fondo non è quello che vorremmo tutti quanti? Ecco perché la nuova Collezione Undercolors of Benetton ha pensato di dare spazio alle emozioni dell’infanzia, di risvegliare il vigore dei bambini che eravamo e di quelli che oggi crescono ripercorrendo certe tappe: bambini di oggi e bambini di ieri, diversi per età ma accumunati dallo stesso inguaribile entusiasmo.

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Nei sogni, in fin dei conti, stanno le fondamenta di qualsiasi futuro. Piccoli e grandi, non smettete di sognare!

 

 
 

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 A spasso per l’Europa tra performance e concerti

by United Blogs of Benetton on: luglio 15th, 2014

“Sì viaggiare…” recitava una nota canzone di Battisti nel ‘77! Erano anni di libertà e rinnovamento, di scontri politici, di grandi passioni, di ideali e di fermento che scuotevano le piazze e il cuore della gente agitandosi al ritmo della più bella musica di tutti i tempi. Mai come allora, la produzione discografica sembrava andare di pari passo col fervore popolare, quasi uno specchio destinato a amplificarne le emozioni. Successi che duravano molto più di una stagione perché la musica è potente, quella “vera” arriva al centro, toccando corde che nient’altro sembra capace di sfiorare.

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E così, nel pensare a questa estate, bazzicando – come capita – tra siti internet e riviste patinate alla ricerca di una meta per l’agognata pausa estiva, ci siamo trovati a valutare una proposta originale, per lo meno alternativa alla solita spiaggia, soprattutto per gli amanti delle vacanze itineranti: unire al piacere del viaggio l’alchimia che certe note sono capaci di evocare, come dire “Sì viaggiare, ma a ritmo di musica”.

Per chi al mare, dopo un attimo, si annoia; per quelli che, però, neppure in montagna perché bisogna coprirsi e poi magari piove; per chi le gite culturali “giuro che mi piacerebbe, ma con questo caldo… magari al Monte Athos ci ripenso in primavera”; insomma, per tutti quelli che ancora non sanno cosa fare, esiste un’altra opzione da mettere sulla bilancia.

Da luglio a settembre, l’Europa si trasforma in un enorme palcoscenico, destinato a ospitare i festival musicali più originali e rinomati del continente, dal rock alla techno, dal reggae al pop. Avrete solo l’imbarazzo della scelta. Di seguito, alcune tra le proposte più interessanti.

Primo appuntamento da non perdere, l’Exit Festival, in Serbia che, dal 10 al 13 luglio, si terrà a Petrovaradin (Novi Sad), nel cuore dei Balcani, all’interno di una fortezza magica con vista sul Danubio e, dal 15 al 17 luglio, replicherà sulle spiagge più belle del Montenegro. In scaletta: Gloria Gaynor, Pet Shop Boys, Darmon Albarn, Rudimental Live. Sito web: exitfest.org/en

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Dal 10 al 26 luglio, sarà la volta del Summer Festival di Lucca (Italy), giunto alla 17esima edizione, che vedrà esibirsi nomi del calibro di Elisa, Emma, Stevie Wonder, Cat Power, Backstreet Boys, Nile Rodgers e molti altri. Sito web: summer-festival.com/home

A Carhaix, in Bretagna (France), dal 17 al 20 luglio, previsti più di 200.000 spettatori per il Festival Les Vielles Charrues, il più grande appuntamento musicale francese. In scaletta: Elton John, Fanz Ferdninand, Artic Monkeys, Thirty Seconds To Mars, Stromae e The Black Keys. Sito web: vieillescharrues.asso.fr/2014

Subito a seguire il Festival Pop di Vienna, famoso per le proposte vivaci e innovative. In piazza Karlsplatz e dintorni, il pubblico potrà assistere ai concerti di Manu Delago, Nazar, Ernst Molden e Schmieds Puls.Ingresso libero dal 24 al 27 luglio! Sito web: wien.info/it/music-stage-shows/pop-rock-jazz/popfest

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Il 25 e 26 luglio, a Villa Noailles, in Costa Azzurra, si terrà invece il MIDI Festival, considerato dal Guardian il miglior festival di musica brand new. Tra gli artisti presenti: Panda Bear, Frànçois & the Atlas Mountains, john Wizards, Adult Jazz, Childhood e tanti altri. Sito web: midi-festival.com

Dall’8 al 31 agosto, l’arte si ritrova ad Edimburgo per uno dei festival più cool della stagione, destinato a raccogliere il meglio dell’opera internazionale, della musica, del teatro e della danza. Tanto per capirsi, Mike Myers, Robin Williams, Hugh Grant, Alan Cumming, Richard E Grant, Emma Thompson sono solo alcune fra le star passate da qui. Sito web: edinburghfestivals.co.uk/planning-for-edinburgh-festivals-2014

L’Oslo Jazz Festival, dedicato a tutto il panorama della musica jazz, dal gospel al blues fino al latin jazz e all’electroprenderà vita dall’11 al 16 agosto. Previsti anche concerti per bambini e performance di giovani artisti. Un appuntamento che si snoderà tra club e pub del centro città. Sito web: oslojazz.no

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Le alternative sono tante, almeno quanto le passioni e se, nel vostro caso, musica e viaggi rientrano tra loro, non perdete l’occasione di vivere un’estate a ritmo del cuore.

 

 
 

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 Lago di Como: lo specchio incantato

by United Blogs of Benetton on: luglio 2nd, 2014

Magico per le escursioni, avventuroso per i sentieri nella selva, emozionante per le montagne selvagge a picco sul lago, sorprendente per le case che galleggiano sull’acqua…Affascinante, senza tempo, misterioso, è il lago di Como, un angolo raccolto, quasi nascosto tra i suoi monti, che si anima ogni estate di eventi e di occasioni. Dalle serate musicali alle mostre d’arte, dalle fiere ai concerti, alle sagre, ai mercati.

Arrivano i turisti e lo spirito lariano comincia a risvegliarsi. Le case, tutt’a un tratto, riaprono i battenti, si accendono di luci, si riempiono di voci, e si odono tra i vicoli, fino a sfiorare le montagne, le risa dei bambini che la sera si rincorrono sul selciato delle piazze.

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Edifici sontuosi come la villa Carlotta, a Tremezzo, o le Ville Serbelloni e Melzi d’Eril, a Bellagio, e tante, tante altre che, in questa stagione, si possono ammirare grazie a una bella gita in barca.

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Capolavori di stile che si rispecchiano nell’acqua algida del lago con le loro terrazze fiorite, i loro alberi da frutto, il verde curato dei giardini secolari e gli eleganti berceauxridossati ai pontili, sotto i quali appisolarsi nei pomeriggi assolati, eterno richiamo di nobili e poeti che da sempre si contendono questo angolo incantato.

Ospiti illustri alle cui fila si sono aggiunti, negli ultimi anni, imprenditori stranieri e star hollywoodiane come George Clooney, Richard Branson e Rupert Murdoch.

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E proprio per il fascino di certi luoghi, il territorio lariano è stato eletto da molti come cornice di matrimoni illustri oltre che set privilegiato di pellicole cinematografiche del presente e del passato, tra cui Ocean’s Twelwe, James Bond Casino Royale, L’ombra del sospetto. Tanti anche i film italiani ambientati sul lago, da Malombra al mitico Rocco e i suoi fratelli con uno strepitoso Alain Delon, uno dei pochi la cui avvenenza teneva testa, con orgoglio, anche a certi panorami.

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Se invece quel che hai in mente è una vacanza più dinamica, inizia la stagione dedicata agli sport d’acqua: kite-surf, windsurf, canottaggio e motonautica. E per chi trovi nell’aria il suo elemento naturale, niente di meglio che librarsi a braccia aperte per contemplare il panorama, scegliendo tra deltaplano, parapendio o volo a vela.

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Il lago di Como può diventare un posto magico anche agli occhi di un bambino. Tante le occasioni per stuzzicare il suo interesse, a partire dal Museo del Cavallo Giocattolo, un sogno d’infanzia che raccoglie oltre 500 cavalli a dondolo fabbricati tra il 1700 e i giorni nostri, selezionati uno per uno per il loro valore artistico e affettivo.

Immancabile poi, l’escursione nel Sentiero dello Spirito del Bosco, all’interno della Foresta dei Corni di Canzo, un luogo in cui allenare l’ascolto e l’osservazione, dove anche i più piccoli potranno addentrarsi alla ricerca di personaggi misteriosi.

Benetton Summer 2014

Ma sono le spiagge di ciottoli, attrezzate e bellissime, a risvegliare per prime la voglia d’estate, soprattutto dei piccini, a indurli a sognare di volare come aquile sfiorando appena la superficie del lago: la scia bianca del motoscafo sull’acqua scura, il vento in faccia… il viso illuminato dai raggi del sole e dal loro entusiasmo. Cosa sperare se non una gita elettrizzante? Tutto sa di avventura, le vacanze diventano attimi indimenticabili e i bimbi, come è giusto che sia, vogliono goderle fino in fondo.

Del resto, lo sappiamo: per immergersi davvero nella magia di certi luoghi, l’unica scelta praticabile è quella di tuffarsi!

Benetton Summer 2014

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 Toccare il cielo con il palato

by United Blogs of Benetton on: giugno 27th, 2014

Se vivere vuol dire sapere vivere, la prima regola da rispettare è deliziare il tuo palato! Niente come un buon pasto sa regalare il buon umore e stuzzicare ulteriormente appetito e curiosità… desideri da soddisfare alla prima occasione.

In Italia puoi farlo a colazione, pranzo e cena; persino fuori pasto se non temi di ingrassare. Tra pizze, dolcetti, pasta e fritture c’è l’imbarazzo della scelta!

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Il cibo, infatti, non è soltanto un’inevitabile fonte energetica, ma uno dei principali strumenti di salute e di benessere. Se Ippocrate sosteneva che fosse preferibile un cibo anche un poco nocivo ma gradevole a uno indiscutibilmente sano ma sgradevole,  a Capri, la fortuna, è che non sei costretto a scegliere: gusto e benessere, sembrano andare di pari passo con qualsiasi portata. E sono proprio gli ingredienti dell’isola – freschi e genuini – a rendere i suoi piatti tanto prelibati.

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La cucina italiana è un raggio di sole, una ventata d’aria fresca, un’esplosione di sapori capace di riflettere tutti i profumi e i colori della penisola: l’oro dell’olio di oliva, l’azzurro del pesce freschissimo, il rosso dei pomodori, le mille sfumature di molluschi e crostacei che cantano ogni giorno nelle ricette saporite a base di ortaggi, caciotte, mozzarelle e melanzane. Il tutto condito dalle erbe aromatiche di ogni tipo.

Non c’è abitante che non riservi un angolo del proprio balcone o un fazzoletto di giardino per coltivarle dentro casa: aglio, basilico, prezzemolo, origano, peperoncino e tante altre, da cogliere al momento, appena prima di mettersi ai fornelli.

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Dai piatti conditi con la brezza del mare a quelli che vertono sui sapori della terra, non c’è pietanza che non consenta un tuffo a piene mani nella cultura locale, a partire dalla pasta, ricca e sempre al dente.

‘Na bella spaghettata alla caprese?

Sul catalogo della collezione primavera estate di United Colors of Benetton 2014, il grande Gaetano, chef della Fontelina, uno dei ristoranti e stabilimenti balneari più rinomati del mondo, ha selezionato per noi due primi tipici, semplici e sublimi: spaghetti alle vongole e pennette Aumm Aumm! Impossibile salpare da Capri senza averli assaggiati. Impossibile trovarsi in questo luogo senza avvertire il richiamo del mare.

La posizione della Fontelina, davanti ai Faraglioni, è un invito inevitabile a immergersi nel blu di questo paradiso. E cosa c’è di meglio, prima di un pranzo ricco e prelibato, che stimolare l’appetito – e anche il metabolismo – con una bella nuotata!

È questo che succede alla Fontelina. Ci si immerge per un bagno e, una volta tornati a riva, ci si ritrova a lasciare il cuore tra questi tavoli affacciati sul mare, un crescendo di felicità che attraversa lo sguardo, delizia il palato e alimenta la promessa di farvi ritorno.

Sono oltre 60 anni che il copione si ripete senza colpi di scena e senza alcuna eccezione, quasi fosse un incantesimo a cui i turisti, “consapevoli”, si abbandonano ogni volta.

E per chi, a questo punto, fosse troppo curioso per aspettare di arrivarci, ecco le ricette per cominciare a intuire, anche solo vagamente, quello che sarà.

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Pennette Aumm Aumm.

Ingredienti: pennette, pomodorini, melanzane, mozzarella, basilico, aglio, olio extravergine d’oliva e parmigiano.

Friggete nell’olio le melanzane tagliate a cubetti e, dopo averle asciugate con carta assorbente, mettetele da parte. In un tegame, mettete a imbiondire l’aglio nell’olio, unite i pomodorini tagliati in quattro, saltate e fate cuocere per 6-7 minuti. Nel frattempo, cuocete e scolate la pasta ancora al dente, unitela al sugo aggiungendo le melanzane e fatela mantecare per 1-2 minuti insieme a mozzarella, parmigiano e basilico. Servitela ben calda e buon appetito!

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Spaghetti alle vongole.

Ingredienti: spaghetti, vongole, olio extravergine d’oliva, aglio, peperoncino e prezzemolo.

In un padella, fate imbiondire l’aglio insieme all’olio e al peperoncino, aggiungete le vongole e spegnete il fuoco solo quando si saranno aperte tutte. Intanto, cuocete gli spaghetti, scolateli dopo appena 5-6 minuti, in modo che siano ancora molto al dente, e terminate la cottura nella padella con le vongole, infine serviteli con una spolverata di prezzemolo tritato.

Mi raccomando, non dimenticate di abbinare a ciascun primo un ottimo bicchiere di vino bianco, come un Greco di Tufo o un Fiano di Avellino DOCG, fresco e inebriante!

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E se non foste ancora sazi o aveste voglia di sperimentare, non perdete l’occasione di assaporare anche i dessert: potete scegliere tra babà al Limoncello, pasticceria napoletana, sfogliatelle ricce o classicissima torta caprese: una prelibatezza a base di mandorle e cioccolato; croccante all’esterno e supermorbida all’interno, da sciogliersi in bocca.

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L’unico problema dopo aver assaggiato il Paradiso? Tornare sulla terra non sarà per niente semplice.

 
 

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