Al mare, quando piove, piove sul serio.
Quando il temporale finisce, però, e il vento ricomincia a soffiare, allora il cielo si libera d’improvviso e tutto – le spiagge, le strade, i palazzi – s’illumina di una luce speciale.
C’è una luce così quando i primi bambini arrivano al negozio Benetton di Genova Via XX Settembre e appiccicano le loro facce contro la vetrina come se fosse una pasticceria. Pochi minuti dopo le porte si aprono e il casting ha inizio.
La prima cosa che noti è che alcuni dei bambini sono elegantissimi. Le loro mamme hanno esagerato? Macchè, la ragione è un’altra. Sono le 3 del pomeriggio di domenica, giorno di prime comunioni, e dagli sguardi appannati di alcuni bambini filtra un misto di estasi mistica e digestione irrisolta.
C’è anche chi ha votato il suo pomeriggio a divinità pagane: una bimba è accompagnata da sua zia, la mamma è andata allo stadio a vedere la Sampdoria e ha specificato che le raggiungerà solo in caso di vittoria.
Dopo che il suo piccoletto si è fatto fotografare, una mamma ci si avvicina e confessa: “Riguardando la fila, non c’è nessuno bello come il mio”. E come biasimarla? Con “quella faccia un po’ così”, fatta di dettagli divini e minuscole imperfezioni, ogni bambino è il più bello del mondo per la sua mamma. Lo pensava anche Anna Magnani in “Bellissima” di Visconti.
Se avete dieci minuti, guardatevi questa scena stupenda.