Cioccolato, Mon Amour!

by United Blogs of Benetton on: ottobre 16th, 2014

Tutti l’hanno assaporato almeno una volta. Cibo degli dei per gli antichi Maya, desiderio irrefrenabile per i bambini più golosi, croce e delizia per tutte le donne. Avete già capito di cosa si tratta? Ma del cioccolato, assoluta incarnazione del piacere per il palato!

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Se per molti di voi il cacao è solo un cibo proibito durante la dieta, sappiate che per un ragazzino di nome Charlie ha rappresentato l’occasione della vita.

Proprio così, stiamo parlando di “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, capolavoro della letteratura per l’infanzia poi diventato film di successo (ben due volte), che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione. Una storia di amore per la famiglia e rivincita dei buoni, scritta nel 1964 da Roal Dahl e interamente ambientato nel mondo del cioccolato.

Se siete rimasti estasiati dai gusti ideati da Willy Wonka e sognate di sbirciare nella sua celeberrima fabbrica, lasciatevi tentare dall’Eurochocolate (www.eurochocolate.com)! Dal 17 al 26 ottobre, in Italia nel cuore di Perugia, andrà in scena la ventesima edizione del Festival europeo dedicato al cioccolato. Un’irrinunciabile opportunità per assaggiare le praline e barrette più prelibate, create ad arte da maître chocolatier di fama internazionale.

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Amate il cioccolato, ma siete stanche di dover decidere fra bianco, fondente e al latte? Mettete alla prova le vostre papille gustative con le produzioni più originali a livello mondiale (no, non stiamo parlando della versione al peperoncino!). Largo a barrette al wasabi e al ketchup per gli amanti dei condimenti. Praline al parmigiano, bastoncini al bacon e fondenti al french toast per gli appassionati della colazione continentale. E per i più coraggiosi? La scelta è fra latte di cammello oppure sangue di maiale… Vi sfidiamo a provarli tutti!

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Temete per la vostra linea? Non associate il cioccolato solo alle calorie, ma anche ai suoi tanti benefici. Ricco di flavonoidi che contrastano l’invecchiamento cellulare, fonte di vitamine e minerali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e antidepressivo naturale che aumenta il livello di serotonina ed endorfine, è capace di donarvi un bel sorriso e più ore di sonno. Cosa chiedere di più?

Un modo alternativo di sperimentare i suoi effetti positivi? Provate uno dei percorsi benessere incentrati sul cacao! Regalatevi un massaggio al cioccolato caldo, che dilata i pori e rilassa il corpo. Oppure immergetevi in un bagno aromatizzato al cacao, perfetto per un pomeriggio da passare in compagnia di qualcuno di speciale.

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In fondo, si sa, al cioccolato è impossibile resistere!

 
 

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 La Gondola, tra miti e leggende

by United Blogs of Benetton on: ottobre 8th, 2014

Vietato lasciare Venezia senza esserci saliti almeno una volta.

Stiamo parlando della gondola: il simbolo della città accarezzata dall’acqua. Un’opera ingegneristica che combina sapientemente 280 pezzi diversi e ben 8 essenze di legno; il tutto saldato a regola d’arte nelle curve sinuose della Signora della Laguna, lunga all’incirca 11 metri e rigorosamente asimmetrica – considerata la maggior ampiezza del lato sinistro – per consentirne la conduzione con un unico remo, manovrato appoggiandolo alla fòrcola.

Un’opera tutt’altro che semplice, la cui realizzazione richiede mesi di lavoro e precise competenze che si rifanno a un’arte antica con oltre mille anni di storia, purtroppo, al giorno d’oggi, sempre meno professata.

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Intorno a questa imbarcazione unica e seducente sono nate, nei secoli, storie e leggende che oggi vengono tramandate come parte del fascino della città lagunare. Tra le più accreditate ve ne sono almeno due.

La prima si rifà al mito religioso di San Giorgio e all’uccisione di un terribile drago che abitava la Laguna avvenuta per sua mano. Non a caso, l’isola di San Giorgio e il suo convento, di fronte a S. Marco, avevano lo scopo di placare l’ira del drago grazie ai canti e alle preghiere dei monaci.

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Un’altra leggenda ha per protagonisti una coppia di giovani innamorati in cerca di un rifugio per nascondere agli occhi dei curiosi la loro felicità. Ad aiutarli una falce di luna incandescente che, commossa dalla passione dei due giovani, si lasciò cadere in mare, sacrificando il proprio bagliore, per accogliere i due amanti. Da qui nasce la caratteristica forma della gondola, a falce di luna appunto, che tutti conosciamo.

Ma sono decine le leggende su questa strana imbarcazione, almeno quante se ne contano sulla storia di Venezia, tutte diverse e accattivanti, e sono spesso i gondolieri – conducenti e cantastorie – a raccontarle ai propri ospiti.

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E sì, perché trovarsi su una gondola è come accedere ad un sogno, alla carrozza “lagunare” di una moderna Cenerentola che non corre sull’asfalto ma su un tappeto di canali… cullata dal silenzio e dall’eterno beccheggiare, mentre scorrono nei suoi occhi gli scorci più incantevoli.

Un tête-à-tête al chiaro di luna è proprio quel che avevi in mente? Non esitare a domandarlo… se il tuo principe azzurro è speciale come sembra, troverà senz’altro il modo di regalarti questo sogno.

 
 

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 Un tubino è per sempre

by United Blogs of Benetton on: settembre 24th, 2014

Ogni donna ne possiede almeno uno. Custodito nell’armadio come un piccolo tesoro da sfoggiare all’occorrenza: per occasioni eleganti, ma anche informali.

Stiamo parlando del tubino nero o little black dress (abbreviato in “LBD” per le più fashioniste) o, ancora, petite robe noir (per chi ama la lingua francese). Comunque lo si chiami, il tubino è una vera e propria icona di stile. Dove nasce? L’idea geniale è stata concepita da Coco Chanel nei lontani anni ’20 che, grazie al suo spirito innovativo, ha creato un abito moderno e senza troppi fronzoli. Il tubino più celebre di tutti i tempi è quello indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Un outfit che sorprende per eleganza e gusto! Si tratta di un lungo abito in raso senza maniche che presenta sulla schiena un taglio molto particolare. Insomma, un vestito da sogno che tutte vorrebbero indossare.

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Audrey (Holly) lo chiamava ironicamente “la mia tenuta da lavoro” ed è considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento e del costume del ventesimo secolo.

Nel 2007, la rivista britannica Daily Mail realizzò un sondaggio fra i suoi lettori, per scegliere il capo d’abbigliamento che non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna: il più votato risultò essere proprio il tubino di Breakfast at Tiffany’s che si piazzò al primo posto, davanti ai jeans e al Wonderbra.

Il LBD, inoltre, rappresenta tanti aspetti in un solo abito. Sofisticato, ma minimalista. Raffinato, ma semplice. Comodo ma ricercato. È un concentrato di deliziose contraddizioni, proprio come noi donne!

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È un vero e proprio caposaldo del guardaroba femminile: classico, ma non impegna. Sembra una frase fatta ma è davvero così! Il suo non-colore per eccellenza la dice già lunga: non è invadente nè eccessivo e ,dall’altro lato, non passa nemmeno inosservato. Immancabile nella wishlist delle fashion addicted, ma anche un valido aiuto per le ragazze meno esperte, in cerca di un look femminile e… last minute.

I motivi per adorarlo sono molti:

Primo, il tubino può essere indossato anche ogni giorno! Quel tocco di classe che rende il look perfetto in ogni occasione.

Secondo, il little black dress si adatta facilmente ad ogni silhouette. Noi conosciamo bene i nostri difetti e facciamo di tutto per minimizzarli, scegliendo sapientemente forme e modelli.

Terzo, è “democratico”. La sua innata eleganza e le sue linee semplici gli permettono di essere raffinato anche senza spendere cifre da capogiro.

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United Colors of Benetton, nella sua collezione autunno inverno 2014, si è ispirata al modello più classico e ad abiti che reinterpretano il tubino in chiave più chic, introducendo scolli e pizzi. Scegli il tuo!

 
 

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 Il primo eroe non si scorda mai

by United Blogs of Benetton on: agosto 20th, 2014

Li abbiamo sognati, invidiati, ammirati… armati di cappuccio e mantella sulle spalle abbiamo giocato ad imitarli nei lunghi pomeriggi della nostra prima infanzia. Abbiamo persino pregato di svegliarci una mattina armati dei poteri di cui erano dotati e poi, da un giorno all’altro, siamo diventati grandi… proprio noi che giuravamo non sarebbe mai accaduto.

Niente più maschere sul viso e tutine ultra attillate ma i ricordi quelli sì, restano vivi, incancellabili. Di chi stiamo parlando? Dei mitici eroi dei fumetti! Qualcuno conserva ancora il rametto di legno con cui ha cercato di  trasformare il pesce rosso nel principe azzurro e, pur rinunciando a volare più veloce della luce, il pensiero dei momenti in cui avvolgevi un pareo al collo del gatto, obbligando tuo fratello a chiamarti Superman, restituisce a quei ricordi tutta la forza e la vitalità dei bambini che eravamo.

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Di sicuro quei bambini vivono ancora dentro di noi; e se pur sognare ad occhi aperti sia ormai un retaggio del passato, è ancora possibile guardare alla vita con la stessa innocenza e entusiasmo di allora… come? Tornando, di tanto in tanto, a ravvivare certe passioni.

Un modo semplice e istruttivo per rispolverare i bei ricordi è quello di fare un giro tra i Festival del fumetto. Ce ne sono tantissimi, tutti diversi e divertenti.

In Italia, tra i più noti segnaliamo il Lucca Comics & Games, Festival internazionale dedicato al fumetto, al gioco e all’illustrazione, che si terrà a Lucca dal 30 ottobre al 2 novembre 2014 e il Romics, XVI edizione del Festival internazionale che si svolgerà a Roma dal 2 al 5 ottobre prossimi.

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Last but not least – come dire ultimi in ordine di apparizione ma al primo posto nella nostra orgogliosissima classifica -i talentuosi illustratori italiani under 40; artisti che hanno messo la loro creatività al servizio di grandi brand e di prestigiose testate straniere come il “New York Times” o “Le Monde”. Parliamo di Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati e Rubens Cantuni.Giovani adulti che hanno trovato il modo di coltivare, ogni giorno, la parte più estrosa e fanciullesca del loro animo creativo.

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In fondo non è quello che vorremmo tutti quanti? Ecco perché la nuova Collezione Undercolors of Benetton ha pensato di dare spazio alle emozioni dell’infanzia, di risvegliare il vigore dei bambini che eravamo e di quelli che oggi crescono ripercorrendo certe tappe: bambini di oggi e bambini di ieri, diversi per età ma accumunati dallo stesso inguaribile entusiasmo.

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Nei sogni, in fin dei conti, stanno le fondamenta di qualsiasi futuro. Piccoli e grandi, non smettete di sognare!

 

 
 

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 Limited Edition Arturo Elena: talento e avanguardia per la nuova collezione

by United Blogs of Benetton on: luglio 25th, 2014

Il bello dell’arte è che sei libero di scegliere cosa fare e come farlo. Sei libero, ogni giorno, di seguire le tue intuizioni. Chi ama scrivere sui muri, chi dipingere su una tela e chi, certe creazioni, avrebbe voglia di indossarle.

Arte prêt-à-porter! Un’idea su cui United Colors of Benetton ha deciso di investire. E per farlo punta in alto. Da sempre sensibile ai temi dell’arte, il marchio trevigiano coinvolge nel progetto Arturo Elena, illustratore spagnolo elegante e visionario: un vero artista nel suo genere.

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Arturo inizia presto ad operare nel campo della moda: lavora come Fashion Designer di collezioni uomo e donna a Toledo, Valencia, Barcellona fin quando, trasferitosi a Siviglia, nel 1992 decide di abbandonare quella strada per dedicarsi esclusivamente all’illustrazione.

Ha appena capito che ciò che lo appassiona non è fare lo stilista ma dare corpo a ciò che altri hanno solo immaginato, rappresentarne i desideri. E impara a farlo molto bene, aggiudicandosi riconoscimenti nazionali e internazionali. In pochi mesi, le sue creazioni compaiono tra le pagine delle più prestigiose riviste di moda spagnole e straniere, come Elle, Telva, Mujer Hoy, Yo Dona, Cosmopolitan. Lo sente: è roba sua, la sua materia, la sua anima, tanto da arrivare ad inventare un’altra grafica, un tratto che ricorda la maestria di uno scultore.

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Le sue modelle sono giunchi sinuosi e impalpabili, icone d’eleganza disegnate al solo scopo di dare anima ai capi che indossano, figure agili ed eteree che sfuggono dalle dita del loro creatore e paiono danzare tra l’inchiostro delle pagine come ologrammi flessuosi, inafferrabili da un lato ma capaci di trasmettere anche un’immagine di forza, di compita decisione, quasi fossero in procinto di saltar fuori dalle tavole per sfilare sotto i tuoi occhi.
Una cifra stilistica fatta di estro e di passione, di maniacale attenzione al dettaglio che coniuga al talento l’amore per il cinema, la fotografia e i libri d’arte.

E così, quando Benetton gli propone di illustrare alcune t-shirt della prossima Collezione Autunno Inverno, non ci pensa due volte, come lui stesso racconta: “Non dico mai no quando un nuovo cliente mi propone una collaborazione e vedo affinità tra il brand e il mio stile di lavoro. Proprio come è accaduto nel caso di Benetton. Considero questo progetto un’ottima esperienza per entrambi… È un lusso potermi dedicare a ciò che più amo: moda e illustrazione

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Il progetto ha coinvolto Arturo Elena, ma anche il team Benetton: un grande lavoro di squadra che ha dato vita a una Limited Edition Collection originale e sofisticata, composta da 4 diverse t-shirt.
Le t-shirt, che potrete ammirare ancora prima di indossare, saranno disponibili in tutti gli store Benetton a partire dal 25 luglio. In attesa di quella data, vi lasciamo prendendo spunto da una recente dichiarazione rilasciata dallo stesso Arturo: “Fare felice un cliente è la più grande soddisfazione professionale che io possa ricevere.”
Abbiamo fatto il possibile per poter dire lo stesso pensando a tutte voi!

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Scopri di più su Arturo Elena

 
 

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 Lago di Como: lo specchio incantato

by United Blogs of Benetton on: luglio 2nd, 2014

Magico per le escursioni, avventuroso per i sentieri nella selva, emozionante per le montagne selvagge a picco sul lago, sorprendente per le case che galleggiano sull’acqua…Affascinante, senza tempo, misterioso, è il lago di Como, un angolo raccolto, quasi nascosto tra i suoi monti, che si anima ogni estate di eventi e di occasioni. Dalle serate musicali alle mostre d’arte, dalle fiere ai concerti, alle sagre, ai mercati.

Arrivano i turisti e lo spirito lariano comincia a risvegliarsi. Le case, tutt’a un tratto, riaprono i battenti, si accendono di luci, si riempiono di voci, e si odono tra i vicoli, fino a sfiorare le montagne, le risa dei bambini che la sera si rincorrono sul selciato delle piazze.

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Edifici sontuosi come la villa Carlotta, a Tremezzo, o le Ville Serbelloni e Melzi d’Eril, a Bellagio, e tante, tante altre che, in questa stagione, si possono ammirare grazie a una bella gita in barca.

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Capolavori di stile che si rispecchiano nell’acqua algida del lago con le loro terrazze fiorite, i loro alberi da frutto, il verde curato dei giardini secolari e gli eleganti berceauxridossati ai pontili, sotto i quali appisolarsi nei pomeriggi assolati, eterno richiamo di nobili e poeti che da sempre si contendono questo angolo incantato.

Ospiti illustri alle cui fila si sono aggiunti, negli ultimi anni, imprenditori stranieri e star hollywoodiane come George Clooney, Richard Branson e Rupert Murdoch.

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E proprio per il fascino di certi luoghi, il territorio lariano è stato eletto da molti come cornice di matrimoni illustri oltre che set privilegiato di pellicole cinematografiche del presente e del passato, tra cui Ocean’s Twelwe, James Bond Casino Royale, L’ombra del sospetto. Tanti anche i film italiani ambientati sul lago, da Malombra al mitico Rocco e i suoi fratelli con uno strepitoso Alain Delon, uno dei pochi la cui avvenenza teneva testa, con orgoglio, anche a certi panorami.

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Se invece quel che hai in mente è una vacanza più dinamica, inizia la stagione dedicata agli sport d’acqua: kite-surf, windsurf, canottaggio e motonautica. E per chi trovi nell’aria il suo elemento naturale, niente di meglio che librarsi a braccia aperte per contemplare il panorama, scegliendo tra deltaplano, parapendio o volo a vela.

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Il lago di Como può diventare un posto magico anche agli occhi di un bambino. Tante le occasioni per stuzzicare il suo interesse, a partire dal Museo del Cavallo Giocattolo, un sogno d’infanzia che raccoglie oltre 500 cavalli a dondolo fabbricati tra il 1700 e i giorni nostri, selezionati uno per uno per il loro valore artistico e affettivo.

Immancabile poi, l’escursione nel Sentiero dello Spirito del Bosco, all’interno della Foresta dei Corni di Canzo, un luogo in cui allenare l’ascolto e l’osservazione, dove anche i più piccoli potranno addentrarsi alla ricerca di personaggi misteriosi.

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Ma sono le spiagge di ciottoli, attrezzate e bellissime, a risvegliare per prime la voglia d’estate, soprattutto dei piccini, a indurli a sognare di volare come aquile sfiorando appena la superficie del lago: la scia bianca del motoscafo sull’acqua scura, il vento in faccia… il viso illuminato dai raggi del sole e dal loro entusiasmo. Cosa sperare se non una gita elettrizzante? Tutto sa di avventura, le vacanze diventano attimi indimenticabili e i bimbi, come è giusto che sia, vogliono goderle fino in fondo.

Del resto, lo sappiamo: per immergersi davvero nella magia di certi luoghi, l’unica scelta praticabile è quella di tuffarsi!

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 Toccare il cielo con il palato

by United Blogs of Benetton on: giugno 27th, 2014

Se vivere vuol dire sapere vivere, la prima regola da rispettare è deliziare il tuo palato! Niente come un buon pasto sa regalare il buon umore e stuzzicare ulteriormente appetito e curiosità… desideri da soddisfare alla prima occasione.

In Italia puoi farlo a colazione, pranzo e cena; persino fuori pasto se non temi di ingrassare. Tra pizze, dolcetti, pasta e fritture c’è l’imbarazzo della scelta!

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Il cibo, infatti, non è soltanto un’inevitabile fonte energetica, ma uno dei principali strumenti di salute e di benessere. Se Ippocrate sosteneva che fosse preferibile un cibo anche un poco nocivo ma gradevole a uno indiscutibilmente sano ma sgradevole,  a Capri, la fortuna, è che non sei costretto a scegliere: gusto e benessere, sembrano andare di pari passo con qualsiasi portata. E sono proprio gli ingredienti dell’isola – freschi e genuini – a rendere i suoi piatti tanto prelibati.

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La cucina italiana è un raggio di sole, una ventata d’aria fresca, un’esplosione di sapori capace di riflettere tutti i profumi e i colori della penisola: l’oro dell’olio di oliva, l’azzurro del pesce freschissimo, il rosso dei pomodori, le mille sfumature di molluschi e crostacei che cantano ogni giorno nelle ricette saporite a base di ortaggi, caciotte, mozzarelle e melanzane. Il tutto condito dalle erbe aromatiche di ogni tipo.

Non c’è abitante che non riservi un angolo del proprio balcone o un fazzoletto di giardino per coltivarle dentro casa: aglio, basilico, prezzemolo, origano, peperoncino e tante altre, da cogliere al momento, appena prima di mettersi ai fornelli.

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Dai piatti conditi con la brezza del mare a quelli che vertono sui sapori della terra, non c’è pietanza che non consenta un tuffo a piene mani nella cultura locale, a partire dalla pasta, ricca e sempre al dente.

‘Na bella spaghettata alla caprese?

Sul catalogo della collezione primavera estate di United Colors of Benetton 2014, il grande Gaetano, chef della Fontelina, uno dei ristoranti e stabilimenti balneari più rinomati del mondo, ha selezionato per noi due primi tipici, semplici e sublimi: spaghetti alle vongole e pennette Aumm Aumm! Impossibile salpare da Capri senza averli assaggiati. Impossibile trovarsi in questo luogo senza avvertire il richiamo del mare.

La posizione della Fontelina, davanti ai Faraglioni, è un invito inevitabile a immergersi nel blu di questo paradiso. E cosa c’è di meglio, prima di un pranzo ricco e prelibato, che stimolare l’appetito – e anche il metabolismo – con una bella nuotata!

È questo che succede alla Fontelina. Ci si immerge per un bagno e, una volta tornati a riva, ci si ritrova a lasciare il cuore tra questi tavoli affacciati sul mare, un crescendo di felicità che attraversa lo sguardo, delizia il palato e alimenta la promessa di farvi ritorno.

Sono oltre 60 anni che il copione si ripete senza colpi di scena e senza alcuna eccezione, quasi fosse un incantesimo a cui i turisti, “consapevoli”, si abbandonano ogni volta.

E per chi, a questo punto, fosse troppo curioso per aspettare di arrivarci, ecco le ricette per cominciare a intuire, anche solo vagamente, quello che sarà.

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Pennette Aumm Aumm.

Ingredienti: pennette, pomodorini, melanzane, mozzarella, basilico, aglio, olio extravergine d’oliva e parmigiano.

Friggete nell’olio le melanzane tagliate a cubetti e, dopo averle asciugate con carta assorbente, mettetele da parte. In un tegame, mettete a imbiondire l’aglio nell’olio, unite i pomodorini tagliati in quattro, saltate e fate cuocere per 6-7 minuti. Nel frattempo, cuocete e scolate la pasta ancora al dente, unitela al sugo aggiungendo le melanzane e fatela mantecare per 1-2 minuti insieme a mozzarella, parmigiano e basilico. Servitela ben calda e buon appetito!

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Spaghetti alle vongole.

Ingredienti: spaghetti, vongole, olio extravergine d’oliva, aglio, peperoncino e prezzemolo.

In un padella, fate imbiondire l’aglio insieme all’olio e al peperoncino, aggiungete le vongole e spegnete il fuoco solo quando si saranno aperte tutte. Intanto, cuocete gli spaghetti, scolateli dopo appena 5-6 minuti, in modo che siano ancora molto al dente, e terminate la cottura nella padella con le vongole, infine serviteli con una spolverata di prezzemolo tritato.

Mi raccomando, non dimenticate di abbinare a ciascun primo un ottimo bicchiere di vino bianco, come un Greco di Tufo o un Fiano di Avellino DOCG, fresco e inebriante!

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E se non foste ancora sazi o aveste voglia di sperimentare, non perdete l’occasione di assaporare anche i dessert: potete scegliere tra babà al Limoncello, pasticceria napoletana, sfogliatelle ricce o classicissima torta caprese: una prelibatezza a base di mandorle e cioccolato; croccante all’esterno e supermorbida all’interno, da sciogliersi in bocca.

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L’unico problema dopo aver assaggiato il Paradiso? Tornare sulla terra non sarà per niente semplice.

 
 

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 Capri: l’isola senza tempo

by United Blogs of Benetton on: giugno 23rd, 2014

Come un miraggio in mezzo al golfo, Capri resta un sogno da riscoprire di volta in volta.

Meta turistica fra le più celebri al mondo, la perla di Napoli è stata sempre circondata da un aurea di magia! Fondata dai greci, abitata dalle sirene, scelta da artisti e letterati che vi hanno soggiornato fin dai tempi della belle-epoque, l’isola prediletta da imperatori come Augusto e Tiberio non ha mai smesso di richiamare personalità illustri e comuni mortali.
Col tempo, nobili e poeti hanno lasciato il posto a politici, VIP e figure del jet set, ma il fascino di Capri continua a essere lo stesso.

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Chi ha la fortuna di ammirarla fatica a staccare gli occhi dalla distesa d’acqua limpida che circonda le sue coste, un mare blu cobalto, adatto a riflettere i colori del cielo e della sua vegetazione ricca e sempre verde. Nei giorni di bonaccia, lo sguardo corre libero sopra uno specchio quasi immobile, increspato unicamente dalle rotte dei natanti che l’attraversano ogni giorno dalla terra sino al cielo.

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E a scivolare lungo i suoi fianchi, che sia a bordo di un barchino o di un austero motoscafo, ci si ritrova sempre lì, a far la posta a quel pertugio rinomato in tutto il mondo: la grotta azzurra, un incantesimo che non delude mai, neanche le orde di turisti che continuano a accalcarsi per riscoprirne la bellezza.

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Dalle coste frastagliate, ricche di cale e di calette, si può salire, senza fretta, fino a Piazza Umberto I – per tutti la “Piazzetta” – dove lo sguardo si ritrova a dominare l’orizzonte e gli avventori dei caffè assaporano il ricordo di un’antica roccaforte incastonata nella roccia, un lido da proteggere dalle incursioni dei pirati pronti a rubare la sua quiete fatta di pace e di bellezza.

La dolce vita caprese si ritrova tutta qui, seduta a un tavolo all’aperto, fra una chiacchiera e un croissant, dove il giorno cede il posto alle luci della sera, e i ragazzi si ritrovano per dare il via alle lunghe notti fatte di musica e di stelle, di silenzi e di promesse.

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Di giorno, invece, imperdibile una visita presso i giardini di Augusto, una serie di terrazze fiorite da cui è possibile ammirare sia i Faraglioni che gli ipnotici tornanti della via Krupp, opera architettonica di rara bellezza che collega il centro storico con la zona balneare di Marina Piccola. Fu proprio per accedere alla spiaggia in piena tranquillità che il magnate tedesco Alfred Krupp decise di far costruire una strada diretta ai suoi alloggi affacciati sul mare. Un capriccio di cui oggi possiamo essere orgogliosi.

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E proprio qui, tra baie silenziose e distese cristalline, sono state scattate le immagini della nuova Collezione United Colors of Benetton. Un omaggio all’avvenenza dell’italianità. Gli scorci scelti per ritrarre i capi della stagione 2014 sono gli stessi immortalati dall’occhio di tanti cineasti che hanno visto in questo set la location più indicata per raccontare i loro film, contribuendo al mito dell’isola.

Un mito che si riflette nei colori e nelle linee della nuova collezione che abbina tessuti leggeri a mix di fantasie, camice a scacchi a maglie rigate e shorts con stampa all over. Proposte pensate per stare all’aria aperta, per godere la brezza del mare e il calore del sole in compagnia dei propri amici, liberi di sentirsi finalmente se stessi, di ridere e giocare… persino fra le onde.

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E Capri, non a caso, sembra essere perfetta. Una terra che diventa immaginario di ogni cosa, palcoscenico ideale per ospitare i desideri, dove tornare di tanto in tanto, anche solo col pensiero, per respirarne la bellezza e poi uscirne rinfrancati.

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 Limoncello: Fragranza mediterranea

by United Blogs of Benetton on: giugno 18th, 2014

Se c’è un liquore in assoluto che fa rima con estate, quel nettare, senz’altro, è a base di limone. Profumatissimo, digestivo, estasiante, ghiacciato, il Limoncello, in pochi anni, è diventato un vero must sulle tavole mondiali, sbaragliando avversari dalla storia millenaria.

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L’origine di questo estratto risale ai primi del 900 e, come capita di norma per i grandi successi, la sua paternità rimane oggetto di contesa. Da decenni sorrentini, amalfitani e capresi sbandierano lo scettro della ricetta originale. Quale che sia la verità, resta che a Capri, il Limoncello, è venerato come un re. Si trova ovunque: su fragole, gelati, macedonie e babà. Una vera delizia del luogo che accompagna tutto l’anno aperitivi e dopocena.

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Il liquore dorato che accende l’isola una stagione dopo l’altra, suggerendo già allo sguardo il piacere del palato, trae origine dai limoni femminielli.

Grandi e succosissimi, gli agrumi della zona non conoscono rivali. Non basta infatti un frutto comune per realizzare il digestivo rinomato in tutto il mondo e anche se oggigiorno fioriscono le imitazioni, sia all’estero che in patria, il nome “Limoncello” risulta consentito solo per i limoni IGP della penisola sorrentina, di cui Capri rappresenta un ideale proseguimento.

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Un prodotto che deriva dalla terra e conserva, di questa terra, tutta la forza e la tradizione; dove il fascino dei miti, delle antiche scorribande e dei paesaggi incantati incontra quello dei sapori, dei prodotti genuini, delle ricette semplici e raffinate; dove cultura e natura si intrecciano tra loro mescolando vecchio e nuovo, riportando alla memoria gli antichi fasti di un passato in cui l’isola rappresentava la terra d’approdo privilegiato per artisti e letterati in cerca d’ispirazione.

E proprio lo charme e l’armonia di questi luoghi, simbolo di bellezza e italianità, hanno fatto di Capri il set più adatto a ospitare gli scatti della nuova Collezione United Colors of Benetton 2014, realizzata proprio qui tra sentieri scoscesi ed ampi scorci di blu.

Dai look freschi e glam, ispirati alla stagione, agli outfit più sofisticati che uniscono alle linee morbide dei tessuti leggeri motivi etnici e decorazioni. Proposte che esaltano le contaminazioni, dove tuniche con stampe all over, top di pizzo e canotte bijoux si abbinano a pantaloni in cotone o a comodi shorts ricamati e fantasia. Spiccano, su tutti, i colori della natura che rimandano alla vista dei paesaggi mozzafiato: sabbia, verde, bianco e blu.

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A farla da padrone, tutto l’estro ed il gusto dell’italianità che accompagna le giornate fino all’ora di cena.E alla fine di ogni pasto il Limoncello è sempre lì, capace di coinvolgere e far felice ogni palato: da piacevole dissetante, se allungato con acqua tonica, si trasforma in aperitivo abbinato allo champagne!

E per salutare l’estate con un cocktail fresco e dissetante, prova a unire al Limoncello, ghiaccio, menta e prosecco. Prendi due flûtes appena usciti dal congelatore e procedi come segue: versa nei bicchieri una base di limoncello, spolvera con le foglie di menta precedentemente lavate e spezzate a mano, aggiungi un poco di ghiaccio tritato e rifinisci con un tocco di prosecco. Il risultato è garantito.

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Nelle notti capresi, non c’è tavolo che manchi di una bottiglia dorata… là dove il tempo scorre lento, l’aria ad un tratto si fa tiepida e brillano negli occhi di passanti ed avventori i riflessi delle luci che punteggiano la costa.

 
 

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 Brazil: tutto pronto per il fischio di inizio

by United Blogs of Benetton on: giugno 12th, 2014

C’è chi alla voce Brasile, ormai da molti mesi, non riesce a fare a meno di associare i Mondiali con tutto il bagaglio di gioie ed apprensioni che da sempre li accompagnano. E come dargli torto? L’accostamento calcistico, per il genere maschile, risulta inevitabile. E poi, al loro fianco, ci siamo tutte noi, quelle per cui certe equazioni non sono mai così scontate.

Quelle che sognano la spiaggia, gli aperitivi al tramonto, le mille acrobazie di windsurfer e ballerini.

Ci siamo noi, le donne, l’altra metà del cielo, quelle brave a lamentarsi per le grida esagerate o la birra sui cuscini – marchi distintivi di ogni session calcistica tra le pareti di casa – che poi, chissà perché, non riescono a evitare di cavalcare, pure loro, il pathos e la tensione che accompagna in modo ciclico l’attesa elettrizzante di un campionato del Mondo.

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Nel frattempo – penseremo – sono passati quattro anni, altri quattro, santo cielo!
Eppure non c’è scampo: il sentimento nazional-popolare, da un capo all’altro del pianeta, non conosce impedimenti.

E mentre in patria si allestiscono home theater improvvisati, tra polemiche infinite e scontri di ogni genere, in Brasile, il countdown è finalmente giunto al termine. L’incontro di apertura, che vedrà i padroni di casa opposti alla Croazia, è previsto per il 12 giugno alle 17.00 locali (le 22.00 italiane).

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D’altra parte, il Brasile non è mai stato così “in”. Da mesi le agenzie di viaggio sono sommerse di richieste e i posti vanno a ruba. Una frenesia globale che investe tutti i continenti e che ha di certo a che vedere con i richiami a sfondo esotico che alimentano il paese.

E così tornano alla mente anche i pensieri di partenza: oceano, spiagge, sole, balli frenetici e chiari di luna. In nessun posto come questo le contaminazioni diventano ricchezza: di lingue, di culture, di scelte e di sapori. Soltanto qui il caos di una metropoli nasconde la poesia di una vita di quartiere; e solo qui si può danzare, a piedi nudi, fino alle prime ore dell’alba per poi trovarsi in riva al mare a seguire con lo sguardo gli aquiloni dei kitesurfer che colorano le onde.

Solo in Brasile la costa riesce a offrire ogni sorta di attrazione: dalle dune di sabbia alle sculture di roccia, dalle spiagge bianche e vergini alle lagune di cristallo.
Persino il Cristo Redentore sembra non credere ai suoi occhi.

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Rio de Janeiro, Brazil - 2013

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E allora, quasi subito, ci sorge una domanda: come si abbina tanta bellezza al nostro beachwear per l’estate?

Undercolors of Benetton ha pensato anche a questo e proprio per non perdere neanche il più piccolo sussulto che anima il paese ha fatto del Brasile il proprio “palcoscenico” per realizzare il nuovo catalogo 2014! I risultati, come previsto, non si sono fatti attendere. Natura, ritmo, musica, cultura ed energia traspaiano nell’estro di costumi e accessori che mixano tra loro colori e fantasie: dai toni classici a quelli più accesi, dai motivi geometrici a disegni multicolor. Si va dal fucsia al verde smeraldo, dal blu al viola, pronti a risplendere sulla battigia insieme a stampe esotiche, rouche e volant.

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Sarà che questa terra ha il potere di evocare infinite suggestioni, non solo l’allegria o i contrasti millenari, non solo la foresta con le sue genti e i suoi sciamani, non solo il ritmo coinvolgente delle sue danze o del carnevale… ma quante e quali siano sembrano riflesse tutte lì, nelle proposte in cui Undercolors ha scelto di raccogliere i mille volti di un paese in continua evoluzione. La regola è una sola: mixare senza limiti modelli e geometrie, prendendo spunto il più possibile dal brio eterno dei Carioca.

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Rio de Janeiro, Brazil - 2013

Del resto lo sappiamo: la voglia di Mondiali è sempre voglia anche di estate. E allora perché no: rifarsi il look da spiaggia con un occhio di riguardo alla terra verdeoro potrebbe essere la scelta giusta per riuscire a propiziarsi anche qualche risultato.

Superstiziosi o meno, i riti scaramantici, in certe circostanze, non sono quasi mai abbastanza.
E allora, così sia. Ognuno faccia la sua scelta, prepariamoci a tifare e lasciamo che sia il campo a decretare il risultato… che poi, male che vada, potremo sempre farci un tuffo con un outfit tutto nuovo!

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