Il ritorno di Madonna in Italia era un evento a cui non potevo mancare! Ho comprato il biglietto per il concerto di San Siro a Milano addirittura a dicembre e da allora sono rimasta in attesa del 14 giugno, la data in cui avrei finalmente visto Madonna dal vivo.



Devo dire che la serata è stata ancora migliore di quanto immaginassi. Innanzitutto l’ambiente era favoloso: lo stadio era stracolmo e le ottantamila persone che si sono raccolte per ascoltare la regina della pop music hanno offerto un vero e proprio spettacolo nello spettacolo: abiti in perfetto stile anni ’80, pizzi, paillettes, parrucche addirittura, ma soprattutto un’incredibile energia che le ha fatte ballare e cantare insieme a Madonna per tutta la durata del concerto!

Ad aprire la serata è stato chiamato il bravissimo dj Martin Solveig cheha scaldato la platea suonando le sue hits più famose, come “Hello”, il tormentone di quest’anno, e ha preparato a dovere l’atmosfera per l’entrata in scena della signora Ciccone!
Madonna è apparsa sul palco intonando “Girl gone wild” per poi dedicare la prima parte dello spettacolo ad un medley delle canzoni più famose del suo repertorio. Per buona parte dello spettacolo sono stati i successi di “MDNA” a farla da padroni sulla scaletta del concerto, ma, per me, il momento più eccitante della serata è rimasto legato ad uno dei suoi classici: quando Madonna si è presentata con un completo maschile (pantalone nero, tacchi a spillo, camicia bianca con cravattino nero) per cantare “Vogue” sono letteralmente impazzita!


Certo, non posso negare che guardando Madonna cantare, ballare e scatenarsi sul palco ho provato un pizzico di invidia: quel corpo, muscoloso e tornito, quel sorriso imperfetto eppure splendido di sempre, tutta quell’energia e quel talento… quest’anno Madonna festeggerà 54 anni, ma da come si muove sul palco si potrebbe pensare che abbia fatto un patto col diavolo! È assolutamente divina!
P.S.
A margine non posso non menzionare i bellissimi e bravissimi ballerini che hanno affiancato Madonna durante l’intero spettacolo: vi assicuro che tutte le donne presenti hanno apprezzato enormemente la loro performance!
Silvia
addictedtoshopping.it
La scorsa settimana Milano è stata il centro del panorama musicale italiano: quattro date consecutive del Tour di Jovanotti hanno riempito il Forum di Assago per la gioia di migliaia di fan.
Ho iniziato a seguire Jovanotti ai tempi di “Penso positivo” e lo adoro ancora oggi. Al punto che ho fatto la follia di comprare il biglietto per non una, ma ben due delle date del suo Tour milanese.
Il concerto si è aperto con il sound elettronico di “Megamix”: Jovanotti è salito sul palco con un completo e un paio di scarpe completamente ricoperte di paillettes argento: senza dubbio notate anche da chi era seduto al terzo anello!
Il gruppo che accompagna Lorenzo in tourneè è stato a dir poco fantastico: sono tutti dei musicisti eccezionali e dei veri animali da palco!
Dopo quasi 3 ore di musica, emozioni, danze e tanta adrenalina, il concerto si è concluso con tutta la band riunita in mezzo al palco a ballare, è stato meraviglioso!
Il repertorio di Giuliano Palma è composto soprattutto di remake di vecchi successi italiani ed internazionali reinterpretati in chiave ska.
Giuliano Palma and the Bluebeaters, poi, non si contraddistinguono solo per la loro musica, ma anche per il loro stile nel vestire.
Il momento clou della serata è stato il medley improvvisato con Nina Zilli, invitata a sorpresa da Giulano, che ha cantato il suo successo “50mila“.
Nina è salita sul palco in stile anni 50 con tubino scuro, fascia nera a
Al concerto ha partecipato un pubblico incredibilmente eterogeneo che, e con Giuliano sul palco non poteva essere altrimenti, ha ballato, saltato e cantato per tutto il tempo.
Sono patologicamente attenta alle persone che mi circondano e al loro gusto nel vestire, per cui al mio ingresso al Forum di Assago sono rimasta letteralmente travolta dal mix di stili e tendenze internazionali del pubblico. Devo ammettere che la varietà dei fan di Jamiroquai non è però stata una totale sorpresa: i componenti della band hanno origini inglesi, africane e americane e ognuno di loro contribuisce col suo stile particolare a creare quell’immagine internazionale ed eccentrica che tanta parte ha avuto nel successo del gruppo.
Quello che ha catturato maggiormente la mia attenzione di shopaholic doc, sono stati gli stili dei ragazzi presenti al concerto: per una volta nel vestire hanno osato più delle donne! Lo street style, ovviamente, dominava la scena: ispirati allo stile della band, i ragazzi indossavano felpe con colori fluo in tessuto hi-tech, sneakers in tinta, sciarpine e zaini che sembravano usciti dagli anni 80, segliendo la comodità senza rinunciare ad essere di tendenza.
In tanti hanno scelto di distinguersi indossando capi bizzarri e simpatici, ma tra tutti loro il premio dell’originalità è andato senza dubbio a quelli che hanno ricreato il copricapo di ispirazione Pellerossa che indossa il cantante e leader della band Jay Kay. Con tanta fantasia, piume sintetiche e carta stagnola hanno creato dei veri e propri capolavori fai-da-te strappando un sorriso a tutti i presenti!
Le più coraggiose, invece, sono state le fashion-victim
Non poteva poi mancare il popolo dei “night parties” con il suo stile fatto di maglie morbide, tessuti pregiati e leggeri, cappelli in paglia che ricordano quelli tipicamente indossati nell’orario dell’aperitivo a Ibiza e, ovviamente, bicchiere sempre in mano!
E’ stato splendido immergermi in questo mix di originalità, voglia di distinguersi e creatività, trovarmi circondata da personaggi così diversi ma uniti dalla passione per la musica di Jamiroquai.
E quando si sono spente le luci, la band è apparsa sul palco, le note di ”Cosmic Girl” hanno iniziato a risuonare nell’aria e la folla a scatenarsi e a cantare, mi sono sentita piena di energia positiva, come se una scarica di adrenalina mi attraversasse il corpo…