Intervista a Paola Cominetta: fotogiornalista

by Be-Blogger Italia on: aprile 29th, 2011

Pur essendo molto giovane, ha solo 33 anni, Paola Cominetta ha già realizzato numerosi reportage fotografici. Laureata in filosofia morale all’Università di Milano, collabora stabilmente con alcune Onlus come fotoreporter.

Come è iniziata la tua passione per la fotografia?
Avevo 13 anni quando mia madre mi ha regalato una Canon T70: l’esposimetro non funzionava, ma ho iniziato a fotografare comunque. Tutto è nato così.IndiaE’ stato difficile riuscire a farne una professione?
E’ stata dura, quello della fotografia è un mondo complicato e la professione estremamente complessa: non si tratta solo di scattare le immagini, per arrivare a quel momento c’è tutto un lavoro preliminare di ideazione del progetto, ricerca di informazioni, interlocutori e contatti senza il quale realizzare un reportage completo sotto ogni aspetto è praticamente impossibile.

Come nasce il tuo coinvolgimento nel sociale?
Non ricordo un momento preciso. E’ stata la macchina fotografica a suggerirmelo diventando lo strumento che mi ha insegnato a superare le mie paure, a non bloccarmi a prescindere da quello che stavo vivendo. In più, le situazioni semplici non mi son mai piaciute.AfricaIl progetto a cui stai lavorando attualmente?
Un fotolibro per il 50esimo anno dell’Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare: un confronto tra quello che l’associazione rappresentava quando è partita 50 anni fa e quello che è oggi, realizzato utilizzando immagini che ho selezionato da un archivio fotografico degli anni ‘70 e altre, attuali, che ho scattato io stessa.

Il progetto che ti è piaciuto di più?
Non ho un progetto preferito. Ho avuto la fortuna di fare tante esperienze, tutte diverse tra loro: ho lavorato per le strade dell’India, in una sala operatoria in Africa, all’Americas cup, ho fatto reportage sul mondo dei rodei, sul gioco d’azzardo e i divorzi a Reno, sulla sessualità e sui rapporti sentimentali dei disabili. Non riesco a sceglierne una.

Che consiglio daresti a tutti i ragazzi che vorrebbero intraprendere una carriera come la tua?
Affidate la propria formazione ad una scuola! A chi vuol fare il fotoreporter suggerirei di intraprendere gli studi in paesi, come quelli anglosassoni, dove è presente una forte tradizione di reportage. In più, bisogna metterci tanto impegno, tenersi aggiornati, sempre e su tutto e ritagliarsi tanti momenti in solitudine per sperimentare.

Foto copyright Paola Cominetta

Silvia
addictedtoshopping.it

 
 

Leave your comment