Tra il 16 e il 18 marzo Milano è stata la capitale italiana del fumetto: per la gioia di appassionati lettori e fanatici collezionisti giunti in massa da tutto il paese, i padiglioni della Fiera Campionaria hanno infatti ospitato Cartooomics 2012, la 19° edizione del Salone del Fumetto.
Si trattava di un’occasione unica per vedere da vicino il mondo del cosplay e così domenica ho fatto un salto al Salone per vedere finalmente dal vivo quei ragazzi travestiti da personaggi dei fumetti, eroi dei film di fantascienza e mostri dei videogiochi di cui tante volte avevo letto e sentito parlare.






Non ero tuttavia preparata allo scenario che mi ha accolto al mio ingresso a Cartooomics: il numero di appassionati in costume era incredibile, da lasciare esterrefatti!
Sembrava che in giro per la fiera ci fossero più cosplayers che persone normali, al punto che, dopo un attimo di ambientamento, è diventato quasi naturale sfogliare un fumetto fianco a fianco con Arsenio Lupin, fare la coda al ristorante con Sailor Moon o imbattersi in Freddy Krueger di Nightmare tra uno stand di maschere da zombie ed uno di spade laser!




Che dire poi dei costumi… splendidi a dir poco e curatissimi anche nei minimi dettagli! Non posso che inchinarmi di fronte alla fantasia e alla passione con cui questi ragazzi hanno arrangiato i loro vestiti e ricreato tutti gli improbabili accessori dei loro beneamini.
Era da tanto che non mi immergevo in un’atmosfera così divertente e creativa!
Silvia
addictedtoshopping.it
Milano, la città che lo ha lanciato all’inizio del ’900 ha ora dedicato al fumetto un intero museo: lo Spazio Fumetto Wow, mille metri quadrati di mostre ed eventi della lettura più amata da giovani e adulti.
Lo Spazio fumetto si apre con un’esposizione di illustrazioni messe in vendita dal museo, nel tentativo di raccogliere fondi in sostegno delle vittime dell’alluvione che ha colpito il Veneto e dello tzunami giapponese.
Segue un’enorme sala lettura che mette a disposizione dei visitatori una ricca raccolta di volumi. Decorata da quadri e statue dedicati agli eroi dei fumetti, contiene anche un quadro di Grisù che mi ha riportato con la mente a quand’ero una bambina e facevo il tifo per il draghetto pompiere in televisione.
Questa prima parte del museo termina con una stanza dedicata alla street art: vere e proprie opere d’arte moderne, murales dedicati ai miti del fumetto.
Non ho potuto non fermarmi ad ammirare un tavolo per animazione con guide mobili di Osvaldo Cavandoli con al suo interno un rodovetro originale de “La Linea“.
Il primo piano del museo è dedicato alle mostre estemporanee: fino all’8 maggio, sono in esposizione gli “Editori Coraggiosi“. La mostra costituisce un percorso cronologico, parte col numero 1 del Corriere dei Piccoli (capostipite delle strisce italiane) del 27 dicembre 1908 per arrivare ai giorni nostri, passando in rassegna tutti i big del fumetto.
La cosa che più mi ha affascinato è stato il numero di correzioni grafiche, sbianchettature e note lasciate dai fumettisti sulle tavole originali esposte, mentre l’illustrazione che più mi è piaciuta è stata quella raffigurante Felix the cat, il primo divo multimediale della storia del fumetto.