Brazil: tutto pronto per il fischio di inizio

by United Blogs of Benetton on: giugno 12th, 2014

C’è chi alla voce Brasile, ormai da molti mesi, non riesce a fare a meno di associare i Mondiali con tutto il bagaglio di gioie ed apprensioni che da sempre li accompagnano. E come dargli torto? L’accostamento calcistico, per il genere maschile, risulta inevitabile. E poi, al loro fianco, ci siamo tutte noi, quelle per cui certe equazioni non sono mai così scontate.

Quelle che sognano la spiaggia, gli aperitivi al tramonto, le mille acrobazie di windsurfer e ballerini.

Ci siamo noi, le donne, l’altra metà del cielo, quelle brave a lamentarsi per le grida esagerate o la birra sui cuscini – marchi distintivi di ogni session calcistica tra le pareti di casa – che poi, chissà perché, non riescono a evitare di cavalcare, pure loro, il pathos e la tensione che accompagna in modo ciclico l’attesa elettrizzante di un campionato del Mondo.

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Nel frattempo – penseremo – sono passati quattro anni, altri quattro, santo cielo!
Eppure non c’è scampo: il sentimento nazional-popolare, da un capo all’altro del pianeta, non conosce impedimenti.

E mentre in patria si allestiscono home theater improvvisati, tra polemiche infinite e scontri di ogni genere, in Brasile, il countdown è finalmente giunto al termine. L’incontro di apertura, che vedrà i padroni di casa opposti alla Croazia, è previsto per il 12 giugno alle 17.00 locali (le 22.00 italiane).

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D’altra parte, il Brasile non è mai stato così “in”. Da mesi le agenzie di viaggio sono sommerse di richieste e i posti vanno a ruba. Una frenesia globale che investe tutti i continenti e che ha di certo a che vedere con i richiami a sfondo esotico che alimentano il paese.

E così tornano alla mente anche i pensieri di partenza: oceano, spiagge, sole, balli frenetici e chiari di luna. In nessun posto come questo le contaminazioni diventano ricchezza: di lingue, di culture, di scelte e di sapori. Soltanto qui il caos di una metropoli nasconde la poesia di una vita di quartiere; e solo qui si può danzare, a piedi nudi, fino alle prime ore dell’alba per poi trovarsi in riva al mare a seguire con lo sguardo gli aquiloni dei kitesurfer che colorano le onde.

Solo in Brasile la costa riesce a offrire ogni sorta di attrazione: dalle dune di sabbia alle sculture di roccia, dalle spiagge bianche e vergini alle lagune di cristallo.
Persino il Cristo Redentore sembra non credere ai suoi occhi.

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Rio de Janeiro, Brazil - 2013

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E allora, quasi subito, ci sorge una domanda: come si abbina tanta bellezza al nostro beachwear per l’estate?

Undercolors of Benetton ha pensato anche a questo e proprio per non perdere neanche il più piccolo sussulto che anima il paese ha fatto del Brasile il proprio “palcoscenico” per realizzare il nuovo catalogo 2014! I risultati, come previsto, non si sono fatti attendere. Natura, ritmo, musica, cultura ed energia traspaiano nell’estro di costumi e accessori che mixano tra loro colori e fantasie: dai toni classici a quelli più accesi, dai motivi geometrici a disegni multicolor. Si va dal fucsia al verde smeraldo, dal blu al viola, pronti a risplendere sulla battigia insieme a stampe esotiche, rouche e volant.

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Sarà che questa terra ha il potere di evocare infinite suggestioni, non solo l’allegria o i contrasti millenari, non solo la foresta con le sue genti e i suoi sciamani, non solo il ritmo coinvolgente delle sue danze o del carnevale… ma quante e quali siano sembrano riflesse tutte lì, nelle proposte in cui Undercolors ha scelto di raccogliere i mille volti di un paese in continua evoluzione. La regola è una sola: mixare senza limiti modelli e geometrie, prendendo spunto il più possibile dal brio eterno dei Carioca.

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Rio de Janeiro, Brazil - 2013

Del resto lo sappiamo: la voglia di Mondiali è sempre voglia anche di estate. E allora perché no: rifarsi il look da spiaggia con un occhio di riguardo alla terra verdeoro potrebbe essere la scelta giusta per riuscire a propiziarsi anche qualche risultato.

Superstiziosi o meno, i riti scaramantici, in certe circostanze, non sono quasi mai abbastanza.
E allora, così sia. Ognuno faccia la sua scelta, prepariamoci a tifare e lasciamo che sia il campo a decretare il risultato… che poi, male che vada, potremo sempre farci un tuffo con un outfit tutto nuovo!

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