Sin da piccola ho sempre sognato di poter vivere in California. Ok, non la conosco, non l’ho mai visitata e non ho mai frequentato qualcuno che viva già lì, tuttavia mi attrae terribilmente da anni.
Uno dei motivi che da anni mi spinge ad adorare quella particolare zona degli Stati Uniti è certamente la presenza di Hollywood e di tutte le celebrities che popolano le più belle case del mondo.
Il mio sogno?
Incontrarle e divertirmi con loro al Coachella Festival. Katy Perry, Lindsay Lohan, Vanessa Hudgens, Rihanna e tutte le star del momento, indossando i loro abiti d’ispirazione hippie prendono parte ogni anno a quest’evento.

Puntuale come ogni anno, dal 1999 ad oggi, oggi 12 Aprile, tra vip, musica ed esibizioni, ecco arrivare il Coachella Valley Music and Arts Festival 2013.
Nel corso della prima edizione si esibirono artisti del calibro di Moby, Beck e The Chemical Brothers, negli anni successivi si alternarono Sigur Ròs, The Strokes, Red Hot Chili Peppers, The Cure, Muse, Coldplay ed è meglio che io mi contenga perché non posso certo citarli tutti! Lasciatemi però anticipare che, nella line up di questa edizione, sono presenti anche i Phoenix.
Ovviamente anche quest’anno non andrò e il Coachella Festival resterà, per il momento, solamente un sogno che, prima o poi, realizzerò. Tuttavia sabato sera mi consolerò con una festa a tema Flower Power, dunque potrò vestirmi in stile boho-chic, indossare anfibi e abiti a fiori, farmi le treccine ed i nodi ai capelli, anche se con la certezza di non poter incontrare Rihanna e amici.
Photo Credits: Weheartit
Federica



















La scorsa settimana Milano è stata il centro del panorama musicale italiano: quattro date consecutive del Tour di Jovanotti hanno riempito il Forum di Assago per la gioia di migliaia di fan.
Ho iniziato a seguire Jovanotti ai tempi di “Penso positivo” e lo adoro ancora oggi. Al punto che ho fatto la follia di comprare il biglietto per non una, ma ben due delle date del suo Tour milanese.
Il concerto si è aperto con il sound elettronico di “Megamix”: Jovanotti è salito sul palco con un completo e un paio di scarpe completamente ricoperte di paillettes argento: senza dubbio notate anche da chi era seduto al terzo anello!
Il gruppo che accompagna Lorenzo in tourneè è stato a dir poco fantastico: sono tutti dei musicisti eccezionali e dei veri animali da palco!
Dopo quasi 3 ore di musica, emozioni, danze e tanta adrenalina, il concerto si è concluso con tutta la band riunita in mezzo al palco a ballare, è stato meraviglioso!
Devo dire che la mostra “La mano del grafico“, organizzata a Milano dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), è stata una piacevolissima occasione di aggiornamento professionale.
FAI ha raccolto e messo in mostra 367 disegni e schizzi autografati dei progetti più importanti di 108 autorevoli creativi italiani e internazionali. ”La mano del grafico” consiste soprattutto in un dietro le quinte del lavoro che precede il progetto di comunicazione finito: dal disegno di una lettera, al layout di una pagina di giornale, allo schizzo di un’icona, di un sito web o della segnaletica si un ufficio postale!
Italo Lupi, Giancarlo Iliprandi, Erik Spiekermann, Matthew Carter, James Clough e Alek Jordan sono solo alcuni dei nomi dei maestri esposti. La mostra vanta un’incredibile varietà di tecniche e approcci che vanno dall’uso del pennino al collage, dalla matita, al pennarello.
Insomma, “La mano del grafico” è un appuntamento decisamente interessante, anche perché non capita tutti i giorni di vedere il concept grafico della confezione dei propri biscotti preferiti.
“La mano del grafico” rimarrà aperta fino all’8 maggio a Milano, presso la sede del Fai, Villa Necchi Campiglio e, se amate la grafica, vi consiglio vivamente di approfittare di questi ultimi giorni per visitare la mostra.
Milano, la città che lo ha lanciato all’inizio del ’900 ha ora dedicato al fumetto un intero museo: lo Spazio Fumetto Wow, mille metri quadrati di mostre ed eventi della lettura più amata da giovani e adulti.
Lo Spazio fumetto si apre con un’esposizione di illustrazioni messe in vendita dal museo, nel tentativo di raccogliere fondi in sostegno delle vittime dell’alluvione che ha colpito il Veneto e dello tzunami giapponese.
Segue un’enorme sala lettura che mette a disposizione dei visitatori una ricca raccolta di volumi. Decorata da quadri e statue dedicati agli eroi dei fumetti, contiene anche un quadro di Grisù che mi ha riportato con la mente a quand’ero una bambina e facevo il tifo per il draghetto pompiere in televisione.
Questa prima parte del museo termina con una stanza dedicata alla street art: vere e proprie opere d’arte moderne, murales dedicati ai miti del fumetto.
Non ho potuto non fermarmi ad ammirare un tavolo per animazione con guide mobili di Osvaldo Cavandoli con al suo interno un rodovetro originale de “La Linea“.
Il primo piano del museo è dedicato alle mostre estemporanee: fino all’8 maggio, sono in esposizione gli “Editori Coraggiosi“. La mostra costituisce un percorso cronologico, parte col numero 1 del Corriere dei Piccoli (capostipite delle strisce italiane) del 27 dicembre 1908 per arrivare ai giorni nostri, passando in rassegna tutti i big del fumetto.
La cosa che più mi ha affascinato è stato il numero di correzioni grafiche, sbianchettature e note lasciate dai fumettisti sulle tavole originali esposte, mentre l’illustrazione che più mi è piaciuta è stata quella raffigurante Felix the cat, il primo divo multimediale della storia del fumetto.
Il repertorio di Giuliano Palma è composto soprattutto di remake di vecchi successi italiani ed internazionali reinterpretati in chiave ska.
Giuliano Palma and the Bluebeaters, poi, non si contraddistinguono solo per la loro musica, ma anche per il loro stile nel vestire.
Il momento clou della serata è stato il medley improvvisato con Nina Zilli, invitata a sorpresa da Giulano, che ha cantato il suo successo “50mila“.
Nina è salita sul palco in stile anni 50 con tubino scuro, fascia nera a
Al concerto ha partecipato un pubblico incredibilmente eterogeneo che, e con Giuliano sul palco non poteva essere altrimenti, ha ballato, saltato e cantato per tutto il tempo.