Milano nutre una passione particolare per moda e design, durante tutto l’anno in città è un susseguirsi di eventi che richiamano appassionati da tutto il mondo e questa è la settimana del Salone del Mobile, una delle fiere più famose e affollate del calendario milanese.
Il Salone, come viene amichevolmente chiamato, vista l’importanza che riveste, espone il meglio dell’arredamento domestico, il top in quanto a stile e design, lanciando le tendenze del futuro.
Durante la settimana del Salone, Milano si accende!
A contorno della fiera vera e propria, infatti, viene organizzata tutta una serie di party esclusivi e installazioni sbalorditive che coinvolgono i quartieri più cool e di tendenza della città, che viene così trasformata in una vera e propria opera d’arte a cielo aperto. E’ il Fuorisalone, un evento nell’evento a cui non è possibile non partecipare.
Per l’occasione, Benetton quest’anno ha realizzato una serie di installazioni che sembrano rappresentare un vero e proprio percorso del design. Potevo forse perdermelo? Non scherziamo!
La mia prima tappa è stato lo store di Piazza Duomo le cui vetrine per l’occasione sono state allestite da Sam Baron, il direttore dell’Area Design di Fabrica.
Devo ammetterlo, sono rimasta a bocca aperta: Sam ha creato degli scenari squisitamente pop, arricchiti da stampe adesive coloratissime e composizioni realizzate con splendidi piatti decorati da stampe optical.
Ho trovato geniale, poi, la composizione di bicchieri, originale e colorata, che riproduce il logo Benetton.
Lasciata Piazza Duomo, ho raggiunto il negozio di Corso Vittorio Emanuele. Anche qui le creative vetrine firmate Fabrica, questa volta incentrata sulla linea Le Sac, una collezione di shopping bags dai colori fluo, decorate da stampe pop-up e nate dalla fantasia di Elliott Burford.
Le vetrine sono state allestite in modo che le borse sembrano fluttuare nell’aria insieme a cartelloni che sembrano usciti da un cartone animato anni ’70: sicuramente non si può dire che questa settimana fare shopping non sarà divertente.
Gli eventi organizzati da Benetton per il Fuorisalone non coinvolgono, però, solo gli store e le loro vetrine e così, per la mia gioia, la pr Laura, mi ha invitata allo show-room di Corso di Porta Vittoria per accompagnarmi alla meravigliosa esposizione Here&(T)here: una collezione di oggetti in edizione limitata e numerata disegnati da Fabrica per Secondome.
Un mostra splendida, imperdibile per chi come me sogna di riempire la propria casa di oggetti di alto design, come ad esempio i vasi- scultura creati da Sam Baron, dei quali mi sono perdutamente innamorata!
Sempre presso lo show-room, è stata allestita l’esposizione Next Cabane, per la quale i creativi di Fabrica si sono sbizzarriti, rivisitando gli oggetti e i luoghi più disparati in modo da creare “una storia che ha la forma di una capanna pieghevole”: ecco quindi, tra gli altri, il piccolo museo della quotidianità, il portabottiglie gigante che riporta la ricetta dello spritz (I love it!), la casa in totale armonia con la natura e i rifugi personali.
Per concludere in bellezza, Benetton ci offre un piccolo anticipo di Objet Préféré, una mostra nata dallo sforzo congiunto di Fabrica e del museo Grand Hornu che si terrà in Belgio nel mese di Maggio. La mostra raccoglie le opere create a partire dai racconti che tecnici, impiegati, operai e dirigenti del museo belga, intervistati dai creativi di Fabrica, hanno fatto dei loro oggetti preferiti. Non avete idea di quanto sia curiosa di vedere tutte le opere che la compongono dopo aver visto questa anteprima!
Immergermi nel mondo colorato e creativo di Fabrica e Benetton è stato un’esperienza fantastica e stimolante e, giunta alla fine di questo percorso di design, non posso che suggerire anche a voi di percorrerlo e di godervi gli eventi e le installazioni che lo compongono: ve lo prometto, non rimarrete delusi.
Silvia
addictedtoshopping.it
Sono patologicamente attenta alle persone che mi circondano e al loro gusto nel vestire, per cui al mio ingresso al Forum di Assago sono rimasta letteralmente travolta dal mix di stili e tendenze internazionali del pubblico. Devo ammettere che la varietà dei fan di Jamiroquai non è però stata una totale sorpresa: i componenti della band hanno origini inglesi, africane e americane e ognuno di loro contribuisce col suo stile particolare a creare quell’immagine internazionale ed eccentrica che tanta parte ha avuto nel successo del gruppo.
Quello che ha catturato maggiormente la mia attenzione di shopaholic doc, sono stati gli stili dei ragazzi presenti al concerto: per una volta nel vestire hanno osato più delle donne! Lo street style, ovviamente, dominava la scena: ispirati allo stile della band, i ragazzi indossavano felpe con colori fluo in tessuto hi-tech, sneakers in tinta, sciarpine e zaini che sembravano usciti dagli anni 80, segliendo la comodità senza rinunciare ad essere di tendenza.
In tanti hanno scelto di distinguersi indossando capi bizzarri e simpatici, ma tra tutti loro il premio dell’originalità è andato senza dubbio a quelli che hanno ricreato il copricapo di ispirazione Pellerossa che indossa il cantante e leader della band Jay Kay. Con tanta fantasia, piume sintetiche e carta stagnola hanno creato dei veri e propri capolavori fai-da-te strappando un sorriso a tutti i presenti!
Le più coraggiose, invece, sono state le fashion-victim
Non poteva poi mancare il popolo dei “night parties” con il suo stile fatto di maglie morbide, tessuti pregiati e leggeri, cappelli in paglia che ricordano quelli tipicamente indossati nell’orario dell’aperitivo a Ibiza e, ovviamente, bicchiere sempre in mano!
E’ stato splendido immergermi in questo mix di originalità, voglia di distinguersi e creatività, trovarmi circondata da personaggi così diversi ma uniti dalla passione per la musica di Jamiroquai.
E quando si sono spente le luci, la band è apparsa sul palco, le note di ”Cosmic Girl” hanno iniziato a risuonare nell’aria e la folla a scatenarsi e a cantare, mi sono sentita piena di energia positiva, come se una scarica di adrenalina mi attraversasse il corpo…







