Entriamo a Napoli come si deve: disposti a morire. Di bellezza, d’amore, di malinconia.
Il negozio Benetton – il più grande d’Italia per quanto riguarda i bambini – è in via Scarlatti, nel quartiere del Vomero, ma prima di dare il via alle danze vediamo bene di prendere una metro fino al centro, farci incantare da Spaccanapoli e mangiarci una pizza dal mitico Sorbillo.
“Ogni scarrafone è bello a mamma soja”, cantava Pino Daniele. Ce ne accorgiamo appena apriamo le porte del negozio per cominciare il casting. Uno squadrone di mamme si getta su di noi, chiedendoci mille spiegazioni e occupandosi poi di trasferirle (non esattamente a sussurri) ai propri pargoli. Baciano, chiacchierano, pettinano, suggeriscono, mentre i loro bambini e bambine scorazzano indisturbati.
Se il casting si sta trasformando in una sceneggiata, noi non abbiamo nessuna intenzione di farci cogliere impreparati. Accendiamo la telecamera e facciamo conoscenza con un patriota, una star del neomelodico e un epigono di Elvis. Poco dopo, senza che noi possiamo farci nulla, tutto il negozio sta cantando il Waka Waka, in versione autoctona naturalmente: uacc’ a uacc’.
Chi se la sente può girare questo video a Shakira.