Brindiamo all’autunno!

by United Blogs of Benetton on: settembre 18th, 2014

Ok, bisogna accettarlo. L’estate è finita.

Tutti ormai sono tornati alla routine della città. Delle vacanze non resta che una fotocamera strapiena di immagini del mare e una leggera abbronzatura che velocemente sbiadisce.

Non focalizzatevi sul pallore che pian piano avanza sulla vostra pelle (o non l’ha mai abbandonata). Concentratevi sull’aspetto positivo: chi si è goduta appieno l’estate è senza dubbio l’uva!

Vi state chiedendo: che c’entra adesso l’uva?

C’entra, eccome. Se le vostre ultime ferie sono state deludenti e l’unico bagno che siete riusciti a fare è stato sotto un temporale mostruoso, allora è proprio l’uva che corre in vostro soccorso!

campagna

Settembre, ottobre e novembre non sono solo sinonimi di trench coat e stivali nuovi. Sono anche i mesi dedicati alla tradizionale raccolta degli acini maturi nei vigneti, pronti a passare attraverso le mani sapienti di maestri della lavorazione e creazione dei vini più pregiati.

Sono innumerevoli le cascine, tenute e cantine che oggi offrono la possibilità di un’avventura fra le vigne, in un ritorno al passato ricco di tradizione e pace.

Non siete in grado nemmeno di cogliere un’oliva dal vasetto? Non temete!

Un team di esperti vi affianca in questa esperienza, illustrandovi non solo la tecnica, ma anche le radici di un’arte millenaria. Circondati dalla natura, nel silenzio dei campi, assaporate la soddisfazione di cogliere ogni singolo chicco, per poi vederlo trasformarsi in un prodotto prestigioso.

uva

La gita infatti non si ferma alla vendemmia, ma prosegue con la scoperta delle cantine. Potrete testare il gusto corposo dei vini nati dagli stessi vigneti che avete appena visitato, accompagnati da degustazioni di salumi, formaggi, carni e verdure a km zero. Una vera full immersion nella cultura e tradizione del luogo.

Non volete farvi mancare proprio nulla (o avete un po’ esagerato col Merlot)?
Approfittate del fine settimana e prenotate un soggiorno nella cascina. Dopo la fatica rinfrancante della vendemmia, potrete godere del riposo di una notte respirando l’aria pulita della campagna.

 

in_vino_veritas

E al risveglio, pronti a una ricca colazione con prodotti freschissimi e preparati artigianalmente… Un “detox” spirituale e fisico.

Alla fine del weekend, rientrate riposati e in armonia col mondo. Mi raccomando, non dimenticate di portarvi a casa un paio di bottiglie del vostro vino, da far assaggiate con soddisfazione alla prossima cena. Obbligatorio vantarsi!

vigne

Indecisi sulla destinazione? L’Italia è perfetta se prediligete i sapori classici di un dolce Passito di Pantelleria e di un ricco Barolo piemontese. Oppure optate per la Francia, nello specifico per le regioni di Bordeaux e Champagne per degustare i loro vini più rinomati. Se cercate qualcosa di nuovo, volate negli Stati Uniti per sorseggiare uno Chardonney o un Zinfandel, e godetevi il mite autunno californiano. Per voi vacanza è sinonimo di “movida”? Dirigetevi in Spagna, che con il suo Cava frizzante e il liquoroso Amontillado non delude nemmeno i palati più raffinati.

Dopo un weekend di vendemmia ogni cin cin non sarà più lo stesso. Qual è la vostra meta ideale?

trattore_uva

 
 

Leave your comment

 Toccare il cielo con il palato

by United Blogs of Benetton on: giugno 27th, 2014

Se vivere vuol dire sapere vivere, la prima regola da rispettare è deliziare il tuo palato! Niente come un buon pasto sa regalare il buon umore e stuzzicare ulteriormente appetito e curiosità… desideri da soddisfare alla prima occasione.

In Italia puoi farlo a colazione, pranzo e cena; persino fuori pasto se non temi di ingrassare. Tra pizze, dolcetti, pasta e fritture c’è l’imbarazzo della scelta!

piatto

Il cibo, infatti, non è soltanto un’inevitabile fonte energetica, ma uno dei principali strumenti di salute e di benessere. Se Ippocrate sosteneva che fosse preferibile un cibo anche un poco nocivo ma gradevole a uno indiscutibilmente sano ma sgradevole,  a Capri, la fortuna, è che non sei costretto a scegliere: gusto e benessere, sembrano andare di pari passo con qualsiasi portata. E sono proprio gli ingredienti dell’isola – freschi e genuini – a rendere i suoi piatti tanto prelibati.

iStock_000004526806Medium

La cucina italiana è un raggio di sole, una ventata d’aria fresca, un’esplosione di sapori capace di riflettere tutti i profumi e i colori della penisola: l’oro dell’olio di oliva, l’azzurro del pesce freschissimo, il rosso dei pomodori, le mille sfumature di molluschi e crostacei che cantano ogni giorno nelle ricette saporite a base di ortaggi, caciotte, mozzarelle e melanzane. Il tutto condito dalle erbe aromatiche di ogni tipo.

Non c’è abitante che non riservi un angolo del proprio balcone o un fazzoletto di giardino per coltivarle dentro casa: aglio, basilico, prezzemolo, origano, peperoncino e tante altre, da cogliere al momento, appena prima di mettersi ai fornelli.

spezie

Dai piatti conditi con la brezza del mare a quelli che vertono sui sapori della terra, non c’è pietanza che non consenta un tuffo a piene mani nella cultura locale, a partire dalla pasta, ricca e sempre al dente.

‘Na bella spaghettata alla caprese?

Sul catalogo della collezione primavera estate di United Colors of Benetton 2014, il grande Gaetano, chef della Fontelina, uno dei ristoranti e stabilimenti balneari più rinomati del mondo, ha selezionato per noi due primi tipici, semplici e sublimi: spaghetti alle vongole e pennette Aumm Aumm! Impossibile salpare da Capri senza averli assaggiati. Impossibile trovarsi in questo luogo senza avvertire il richiamo del mare.

La posizione della Fontelina, davanti ai Faraglioni, è un invito inevitabile a immergersi nel blu di questo paradiso. E cosa c’è di meglio, prima di un pranzo ricco e prelibato, che stimolare l’appetito – e anche il metabolismo – con una bella nuotata!

È questo che succede alla Fontelina. Ci si immerge per un bagno e, una volta tornati a riva, ci si ritrova a lasciare il cuore tra questi tavoli affacciati sul mare, un crescendo di felicità che attraversa lo sguardo, delizia il palato e alimenta la promessa di farvi ritorno.

Sono oltre 60 anni che il copione si ripete senza colpi di scena e senza alcuna eccezione, quasi fosse un incantesimo a cui i turisti, “consapevoli”, si abbandonano ogni volta.

E per chi, a questo punto, fosse troppo curioso per aspettare di arrivarci, ecco le ricette per cominciare a intuire, anche solo vagamente, quello che sarà.

benetton_pe2014_la_fontelina

Pennette Aumm Aumm.

Ingredienti: pennette, pomodorini, melanzane, mozzarella, basilico, aglio, olio extravergine d’oliva e parmigiano.

Friggete nell’olio le melanzane tagliate a cubetti e, dopo averle asciugate con carta assorbente, mettetele da parte. In un tegame, mettete a imbiondire l’aglio nell’olio, unite i pomodorini tagliati in quattro, saltate e fate cuocere per 6-7 minuti. Nel frattempo, cuocete e scolate la pasta ancora al dente, unitela al sugo aggiungendo le melanzane e fatela mantecare per 1-2 minuti insieme a mozzarella, parmigiano e basilico. Servitela ben calda e buon appetito!

benetton_pe2014_food

Spaghetti alle vongole.

Ingredienti: spaghetti, vongole, olio extravergine d’oliva, aglio, peperoncino e prezzemolo.

In un padella, fate imbiondire l’aglio insieme all’olio e al peperoncino, aggiungete le vongole e spegnete il fuoco solo quando si saranno aperte tutte. Intanto, cuocete gli spaghetti, scolateli dopo appena 5-6 minuti, in modo che siano ancora molto al dente, e terminate la cottura nella padella con le vongole, infine serviteli con una spolverata di prezzemolo tritato.

Mi raccomando, non dimenticate di abbinare a ciascun primo un ottimo bicchiere di vino bianco, come un Greco di Tufo o un Fiano di Avellino DOCG, fresco e inebriante!

iStock_000009711475Medium

E se non foste ancora sazi o aveste voglia di sperimentare, non perdete l’occasione di assaporare anche i dessert: potete scegliere tra babà al Limoncello, pasticceria napoletana, sfogliatelle ricce o classicissima torta caprese: una prelibatezza a base di mandorle e cioccolato; croccante all’esterno e supermorbida all’interno, da sciogliersi in bocca.

iStock_000021885796Medium

L’unico problema dopo aver assaggiato il Paradiso? Tornare sulla terra non sarà per niente semplice.

 
 

Leave your comment